L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato
L'arte bianca
L'arte bianca

CROTONE Ritrovamento un esemplare di lupo appenninico (Canis lupus italicus) investito lungo la statale 106, proprio nei pressi del bivio di Cutro. Lo segnala il Circolo per l’ambiente Ibis Odv che invita la cittadinanza a interpretare l'episodio con razionalità: la presenza del predatore alle porte della città non è un evento eccezionale, ma un segnale di salute ambientale.

Una presenza storica e documentata

La convivenza tra uomo e lupo in Calabria ha radici antiche. Già tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, lo studioso Armando Lucifero descriveva nel suo Mammalia Calabra la presenza stabile di questi mammiferi vicino ai centri abitati. Non siamo dunque di fronte a un'invasione, ma al mantenimento di un legame strutturale tra la fauna selvatica e il territorio crotonese.

Il ruolo ecologico: un alleato contro i cinghiali

Il lupo è un predatore apicale e svolge una funzione insostituibile per la sicurezza e l'economia locale.
Contenimento naturale La sua preda principale è il cinghiale. La presenza del lupo è l'unico freno naturale efficace contro la sovrappopolazione di questi ungulati.
Tutela dell'agricoltura Riducendo il numero di cinghiali, il lupo contribuisce indirettamente a limitare i danni alle colture e il rischio di incidenti stradali causati dai suidi.

Comportamento elusivo e monitoraggio

Nonostante i monitoraggi del Circolo Ibis confermino la presenza di diversi branchi nelle aree periferiche, gli avvistamenti restano rari. Questo perché il lupo è un animale schivo e prevalentemente notturno, che evita per istinto il contatto diretto con l'uomo.

"La sua presenza non rappresenta un'anomalia, ma il segno di un ecosistema che conserva la sua naturalezza", sottolineano i referenti dell'associazione.

Sicurezza stradale e tutela della fauna

L'incidente avvenuto sulla SS106 al bivio di Cutro deve servire da monito non per alimentare la paura, ma per richiedere una gestione più attenta delle infrastrutture viarie. Migliorare la tutela della fauna selvatica lungo le arterie principali è fondamentale per ridurre i rischi sia per gli animali che per gli automobilisti.

In conclusione, il Circolo Ibis ribadisce che la convivenza è possibile e necessaria: il lupo è una risorsa ecologica da proteggere, non una minaccia da temere. Il Circolo Ibis continuerà a «monitorare la presenza dei grandi carnivori sul territorio e a promuovere una corretta informazione scientifica, nella convinzione che la convivenza tra uomo e fauna selvatica non solo sia possibile, ma rappresenti un valore imprescindibile per il futuro dei nostri ecosistemi».

Sequestrati 450 grammi di marijuana light in un cannabis shop a Crotone