L'arte bianca
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CROTONE Sicuramente rappresenta un’opportunità per le aree interne ma non può, tuttavia, scivolare su pericolosi compromessi. È questo il cuore del messaggio lanciato da Ernesto Ierardi, segretario territoriale della Slp Cisl di Crotone, in merito all'evoluzione del “Progetto Polis” nel territorio crotonese.

L'iniziativa di Poste italiane, nata con l’ambizione di trasformare gli uffici postali dei piccoli Comuni in veri e propri hub di servizi digitali, ha già mostrato i suoi frutti in provincia attraverso ristrutturazioni che hanno permesso la bonifica di siti contenenti amianto. Un risultato che il sindacato definisce di "valore strategico" per la sicurezza di dipendenti e cittadini.

L’allarme sulle "rimodulazioni"

Tuttavia, il clima di ottimismo è scalfito da una recente e preoccupante variazione di rotta. Secondo la Slp Cisl, diverse progettualità previste entro il 2026 sarebbero state rimodulate al ribasso. Il timore è che si passi da interventi strutturali completi a semplici restyling estetici, lasciando irrisolto il problema della presenza di fibra tossica in alcune sedi.

Questa variazione progettuale è per noi inaccettabile, dichiara fermamente Ierardi. Non si può parlare di innovazione e semplificazione amministrativa se si decide di trascurare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Salute vs Risparmio

La critica del sindacato è netta: la modernizzazione del "sistema Paese" non può avvenire a scapito della bonifica ambientale. Per la provincia di Crotone, già segnata da fragilità infrastrutturali croniche, il Progetto Polis rappresenta un presidio di legalità e sviluppo che non deve essere depotenziato da logiche di risparmio.

La richiesta

La Slp Cisl chiede dunque un immediato riesame dei piani d'intervento per ripristinare la coerenza con gli obiettivi originari. La linea del sindacato è chiara: il progresso digitale deve camminare di pari passo con la salubrità degli ambienti di lavoro. «Modernizzare sì - conclude il segretario -, ma senza sacrificare la vita di chi, ogni giorno, garantisce la vicinanza dello Stato ai cittadini».


 

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