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MESORACA Una disciplina sportiva innovativa come il kitesurf trasformata in strumento educativo e inclusivo. È quanto accaduto al Liceo “Lombardi Satriani” di Mesoraca, dove il professor Aldo Falbo, docente di Scienze Motorie, ha ideato e realizzato un’esperienza didattica sperimentale che oggi riceve un riconoscimento nazionale dal Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani.

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L’iniziativa, sviluppata nella fase di addestramento a terra del kiteboarding, ha coinvolto gli studenti in attività pratiche di controllo dell’aquilone da trazione, trasformando un contesto sportivo in un laboratorio di apprendimento attivo. Non si è trattato solo di acquisire competenze tecniche, ma di lavorare su concentrazione, collaborazione e fiducia reciproca, elementi che hanno contribuito a creare un ambiente dinamico e partecipato.

Il valore aggiunto del progetto è emerso soprattutto nel coinvolgimento diretto di studenti con disabilità, che hanno preso parte a tutte le fasi dell’attività. I risultati raggiunti sono stati significativi non solo sul piano motorio, ma anche in termini di autonomia personale, autostima e qualità delle relazioni con i compagni. Un’esperienza che dimostra come l’inclusione, quando progettata con attenzione, possa diventare reale e concreta, andando oltre ogni formalità.

Il Cnddu, per voce del presidente Romano Pesavento, ha sottolineato come il lavoro del prof. Falbo rappresenti un esempio virtuoso di scuola capace di tradurre i principi dei diritti umani in pratica quotidiana. In questo caso, il diritto all’educazione inclusiva e alla partecipazione non è rimasto un concetto astratto, ma ha preso forma attraverso un’attività che ha valorizzato le differenze come risorsa e punto di forza del gruppo.

L’esperienza di Mesoraca si propone così come modello replicabile, in cui innovazione metodologica e attenzione alla persona si intrecciano in modo efficace. Una scuola che si apre al territorio, sperimenta nuovi linguaggi educativi e mette al centro lo studente, nella sua unicità.

Il riconoscimento conferito dal Coordinamento nazionale non è soltanto un attestato di stima per il docente, ma anche un segnale importante per il sistema scolastico: l’inclusione autentica passa anche attraverso il movimento, la sperimentazione e la capacità di immaginare percorsi nuovi. A Mesoraca, questa visione è già realtà.

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