Tari, approvato l'aumento a Crotone: bollette più care del 6,5 percento
Il consiglio comunale vota il rincaro tra le proteste dell'opposizione. La maggioranza approva la stangata per le famiglie ma sceglie la strada del silenzio assoluto
CROTONE Il consiglio comunale di Crotone, con 21 voti a favore e 11 contrari, nella seduta di ieri ha approvato l’aumento della Tari (tassa sui rifiuti). Le prossime bollette costeranno 6,5 euro in più ogni 100 euro rispetto a quello che le famiglie hanno già pagato per il 2025. Sarà quindi una bolletta più salata per i cittadini che già sono vessati con gli aumenti continui di corrente elettrica, benzina e generi alimentari.
Il voto in aula
La maggioranza (21 consiglieri), senza alcun ripensamento o dubbio, ha seguito le indicazioni arrivate dall’amministrazione e ha espresso un sì compatto (21 consiglieri su 21), anche l’opposizione (11 su 11) ha detto un no compatto alla proposta di aumento. Ognuno è stato coerente con il proprio ruolo, anche se c’è da rilevare il silenzio assordante della maggioranza con i cittadini-utenti.
La critica alla comunicazione
Voglio dire che se il sindaco Vincenzo Voce avesse fatto un ruttino ci sarebbe stata subito una nota stampa per celebrare l’evento. Oltre alla nota stampa ufficiale dell’amministrazione ci sarebbe stata quella dei singoli consiglieri che avrebbero espresso soddisfazione per il ruttino del sindaco.
C’è stata la decisione di salassare le famiglie e nessuno tra quelli che l’hanno approvata ha scritto un rigo per spiegare le ragioni dell’aumento. Probabilmente hanno pensato che meno pubblicità si fa in questi casi e meglio è. Questa scelta, però, non è corretta perché i cittadini non sono buoni solo quando devono andare a votare o quando devono prendere atto del ruttino del sindaco.
Il rapporto con i cittadini
Un’amministrazione comunale che vuole basare il suo rapporto con i cittadini deve avere la correttezza e il buon senso di informarli quando si prendono decisioni dolorose. I cittadini capiscono più di quanto i politici pensano. Non comprendono le ragioni di chi declama le cose buone e cerca di nascondere quelle meno buone.




