L'arte bianca
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CROTONE La città di Crotone si conferma il capoluogo di provincia calabrese con la media pro capite di gioco online più alta della regione, toccando la cifra di 4.208,12 euro. L’intero territorio provinciale registra un’incidenza imponente delle giocate da remoto, con centri come Cirò Marina che superano la soglia dei 4.000 euro a testa. Il dato pitagorico si inserisce in un contesto regionale in forte crescita, dove l’azzardo digitale attrae fiumi di denaro sia nei grandi che nei piccoli centri.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

I numeri del fenomeno: oltre 6 miliardi in un anno

Nel 2025 la raccolta complessiva del gioco d’azzardo in Calabria – sommando rete fisica e piattaforme online – ha raggiunto l’enorme cifra di 6.172.265.586,11 euro. La media regionale si attesta a 3.994,98 euro pro capite. A fare la parte del leone è il settore del gioco da remoto, che con 4.452.268.997,81 euro rappresenta il 72% dell’intero volume d’affari. Considerando la popolazione tra i 18 e i 74 anni, la media di giocata online sfiora i 3.385,47 euro (contro una media nazionale di 1.712 euro), mentre sul totale dei residenti il valore medio è di 2.436,00 euro. È quanto documenta la terza edizione dello studio «Non così piccoli. Azzardo, un problema in più per i piccoli Comuni italiani», promosso da Fondazione Isscon, Federconsumatori e Cgil.

I primati provinciali tra volumi e giocate record

Dall’analisi dettagliata delle cinque province calabresi emergono dinamiche differenti ma accomunate da volumi finanziari altissimi. Cosenza guida la classifica per volume totale di raccolta (tra fisico e online) con 2.164.517.761,09 euro, oltre a registrare la spesa sul web più alta nei comuni di ogni dimensione (1.583.445.160,92 euro). Reggio Calabria vanta invece la media di raccolta complessiva pro capite più elevata, pari a 4.323,40 euro. Catanzaro detiene il primato per la spesa online assoluta con 1.583.445.160,92 euro, mentre Vibo Valentia segna la media pro capite da remoto più alta con 3.517,32 euro.

La mappa del gioco nei comuni sopra e sotto i 10mila abitanti

Nei centri più popolosi spicca Melito Porto Salvo con un dato pro capite da remoto di 5.918,91 euro. Valori superiori ai 4.000 euro si registrano anche a Rende, Cassano allo Jonio, Cirò Marina, Scalea, Corigliano-Rossano, Reggio Calabria, Rosarno e Vibo Valentia. Per quanto riguarda i centri sotto i 10.000 abitanti, la Calabria si posiziona al terzo posto in Italia per spesa pro capite online (3.121,85 euro), preceduta solo da Campania e Basilicata. Il primato assoluto dei piccoli comuni spetta a San Luca, nel Reggino, con una spesa record di 7.610,57 euro a persona. Seguono con volumi in crescita centri come Tropea, Ricadi, Diamante, San Ferdinando, Badolato, Mileto, Cetraro, Francavilla Marittima, Squillace e Benestare.

Casi emblematici e variazioni percentuali

Tra i piccoli centri, Cetraro registra la spesa online complessiva più alta, pari a 34.814.796,30 euro, con vincite per 32.611.232,32 euro e perdite nette per 2.203.563,98 euro; il volume segna un calo dell’1,4% sul 2024 ma un incremento del 21,6% rispetto al 2023. Il balzo più spiccato si osserva a San Ferdinando, dove il gioco è cresciuto del 90,2% in un solo anno. Al contrario, comuni come Stefanaconi (-30,6%), Gerace, Tortora e Lungro subiscono una contrazione della raccolta, pur mantenendo livelli di spesa pro capite elevati.

Il legame con la criminalità e gli enti sciolti

I risultati dell’indagine sollevano forti preoccupazioni di carattere sociale e di ordine pubblico. Come evidenziato da Mimma Iannello, presidente di Federconsumatori Calabria Aps, diversi comuni sotto i 10.000 abitanti con i livelli di giocata pro capite più elevati risultano essere stati sciolti per infiltrazioni mafiose o si trovano in contesti territoriali caratterizzati da un’alta presenza della criminalità organizzata.

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