L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Una intensa attività di contrasto al lavoro nero in tutta la provincia di Crotone che ha portato alla denuncia di numerosi imprenditori, all'elevazione di sanzioni e alla sospensione di licenze e autorizzazioni.

È il bilancio di un'azione portata avanti dalla Polizia di Stato su disposizione del questore Panvino che si è concentrata, in particolare, sulle aziende dei settori agro-alimentare, turistico-balneare e della ristorazione, nei quali maggiore è il rischio di impiego di manodopera irregolare e di violazioni delle norme a tutela dei lavoratori.

Gli agenti della Squadra amministrativa della questura hanno sottoposto a controllo 229 aziende e nel corso delle verifiche hanno denunciato 69 imprenditori per reati connessi all'impiego irregolare di manodopera, accertando numerose violazioni che hanno comportato l'elevazione di 201 sanzioni amministrative, per un importo complessivo pari a circa 850 mila euro.

Rilevante il numero di lavoratori irregolari individuati nel corso delle attività ispettive: 39 lavoratori in nero sono stati identificati dagli operatori della Polizia amministrativa, mentre ulteriori 13 sono stati individuati grazie alla collaborazione con l'Ispettorato del lavoro.

L'attività di controllo ha inoltre portato all'adozione di 11 provvedimenti di sospensione e revoca di licenze per violazioni del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. 

I controlli saranno intensificati su tutto il territorio provinciale durante il periodo estivo con particolare attenzione a stabilimenti balneari e i lidi, ambiti nei quali si registra frequentemente il fenomeno dello sfruttamento lavorativo, talvolta a danno di cittadini extracomunitari.

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