Il Csm volta pagina: Forciniti alla presidenza del Tribunale di Crotone
La Quinta Commissione propone l'ex presidente di sezione dopo il ribaltamento del Consiglio di Stato che aveva annullato la nomina di Mingrone. La parola passa ora al Plenum

CROTONE La Quinta Commissione del Csm ha deliberato all’unanimità sei proposte di nomina per incarichi direttivi e semidirettivi, segnando un netto cambio di rotta rispetto al passato recente. Per la presidenza del Tribunale di Crotone è stato indicato Massimo Forciniti, mentre tra le altre nomine figurano Guido Rispoli alla procura di Verona e Valeria Ingenito al tribunale di sorveglianza di Bari. L'indicazione di Forciniti passa ora al vaglio del Plenum, che dovrà esprimersi con la votazione finale prima dell'ufficializzazione.
Il ribaltamento del Consiglio di Stato
Il distretto giudiziario era stato travolto da un vero e proprio terremoto giudiziario lo scorso 4 giugno. Con due distinte sentenze, il Consiglio di Stato aveva azzerato i vertici della Procura della Repubblica e del Tribunale di Crotone, annullando le delibere di nomina precedentemente assunte dall'organo di autogoverno. I massimi giudici amministrativi avevano ribaltato le pronunce in primo grado del Tar del Lazio, imponendo di fatto al Csm di ridefinire la guida dei due uffici della città pitagorica.
Il principio di temporaneità e il caso Mingrone
Il ricorso contro la precedente nomina di Maria Luisa Mingrone era stato promosso proprio da Massimo Forciniti, che contestava la legittimità della candidatura della magistrata alla luce del principio di temporaneità degli incarichi direttivi. Sebbene il Tar del Lazio avesse inizialmente respinto il ricorso, il Consiglio di Stato ha accolto le tesi dell'ex presidente di sezione: il divieto di riassegnazione scatta infatti automaticamente dopo il provvedimento di conferma «per una sola volta», a prescindere dalla durata effettiva del mandato. Spetterà ora al Plenum ratificare il ribaltamento espresso dalla Quinta Commissione.
Il nodo della Procura e il caso Guarascio
La decisione della commissione si inserisce nel quadro delineato dalle sentenze amministrative, che avevano travolto anche l'ufficio inquirente. Il Consiglio di Stato ha infatti annullato la nomina di Domenico Guarascio alla guida della Procura, accogliendo il ricorso di Antonio Bruno Tridico, sostituto procuratore a Cosenza con maggiore anzianità di servizio. Per la Procura, il Csm dovrà quindi effettuare una nuova comparazione tra i candidati prima di formulare la proposta da sottoporre alla votazione finale dell'assemblea.


