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birth Marco Antonio Imbrauglio acquista
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CROTONE Da una parte si taglia la spesa sanitaria riducendo il numero di medicine prescrivibili dai medici di famiglia ai propri assistiti e dall’altra vengono riconosciuti liquidazioni sotto forma di premio di produzione ai commissari delle Aziende sanitarie che si sono susseguiti nel tempo.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
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Tutti gli utenti della sanità calabrese e quindi crotonese hanno dovuto fare i conti con i tagli sui medicinali. Hanno dovuto prendere atto che molti dei farmaci salvavita sono stati assoggettati a nuovi ticket, perché la gratuità dei farmaci non si applica più a nessuno; poi, però, vai sui siti dell’Asp e della Regione Calabria e scopri che gli stessi tagli non vanno a toccare i compensi dei manager che gestiscono le Aziende che, oltre alla quota stipendiale, percepiscono una serie di riconoscimenti economici dati per gli obiettivi conseguiti.

Premi di produzione e delibere

Ufficialmente vengono definiti «assegnazione obiettivi di mandato». Ovviamente l’Asp di Crotone propone e la Regione dispone. Di recente sono stati riconosciuti ben due premi per l’anno 2023: uno di 15.364,59 euro (determina Asp n. 2553 del 12/08/2026) a favore di Simona Carbone, ex commissaria Asp; il secondo di 3.739,15 euro (determina n. 2552 del 12/08/2026) a favore di Antonio Brambilla, commissario subentrato.

In tutto sono stati assegnati oltre 19.000 euro di fondi pubblici. Anche a distanza di tempo i soldi che avanzano non si perdono. La domanda legittima che viene alla mente è: «Che avranno fatto per meritarsi il premio aziendale?». I cittadini non sanno rispondere alla domanda, perché non sanno nemmeno quello che è stato fatto per gestire l’ordinaria amministrazione. Non sempre il lavoro svolto dai commissari è percepibile, soprattutto negli ultimi anni a Crotone.

Manager di passaggio e dubbi sull'Atto aziendale

La presenza dei commissari straordinari è stata una vera e propria meteora. Carbone è stata spostata a Catanzaro dal presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto, e Brambilla dopo una breve permanenza se ne è tornato in Lombardia. Non si sa, comunque, perché viene riconosciuto questo incentivo economico.

Viene il dubbio che possa essere stata la compilazione-proposta dell’Atto aziendale, anche se ancora il documento non ha visto la luce e dopo Carbone e Brambilla c’è stata anche la proposta di Monica Calamai. La manager toscana trasferita a Genova addirittura ha proposto due atti aziendali: il primo se lo era fatto approvare anche dalla Conferenza provinciale dei sindaci e il secondo lo ha concordato con i sindacati di categoria.

Il nodo dei costi e il bilancio dell'Asp

Se davvero il premio è stato assegnato per l’Atto aziendale aspettiamoci il doppio riconoscimento per Calamai e anche per l’attuale direttore generale Antonio Graziano. Il mitico Totò avrebbe detto «ed io pago». È proprio così. Questi fondi vengono presi dal bilancio dell’Azienda sanitaria. Fanno parte dei soldi che vengono assegnati ai cittadini di Crotone per fare funzionare il più possibile l’Azienda sanitaria provinciale.

Forse sarebbe il caso che si iniziasse a discutere su come spendere, nel migliore dei modi, i soldi della sanità. Evitare sprechi della sanità e spese eccessive sarebbe un obbligo. Forse sarebbe il caso che a chi accetta di amministrare la sanità dovrebbe essere garantito solo il compenso stipendiale previsto e non ulteriori premi di produzione. Sarebbe più facile mandare a casa coloro che non fanno il proprio dovere piuttosto che incentivare ogni attività dovuta. Sarebbe interessante anche sapere che ne pensano i contribuenti che vivono con 1.000 euro al mese e devono anche pagare i ticket sanitari.

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