Omicidio Pirillo a Cirò Marina: tre condanne e un'assoluzione a Catanzaro
Il Gup infligge trenta anni di carcere a Cosentino e Castellano per la tentata strage nel ristorante nel 2007. Il movente fu la gestione del fondo dei detenuti
CROTONE Il giudice distrettuale dell'udienza penale di Catanzaro ha inflitto tre condanne per un omicidio di 'ndrangheta, quello di Vincenzo Pirillo, all'epoca reggente della potente cosca Farao Marincola, avvenuto nell'agosto del 2007 in un ristorante di Cirò Marina. Durante l'agguato rimase ferita anche una bambina. Accogliendo quasi integralmente le richieste formulate dal pm della Dda, Elio Romano, il giudice per le udienze preliminari ha inflitto 30 anni di reclusione a Franco Cosentino (52 anni) e Vito Castellano (61 anni); 9 anni e 8 mesi di reclusione al collaboratore di giustizia Gaetano Aloe (47 anni). Assolto invece Martino Cariati (46 anni), per il quale la pubblica accusa aveva inizialmente chiesto 30 anni di reclusione. Un quinto imputato, il 68enne Salvatore Palmiro Siena, affronterà il processo con rito ordinario in Corte d'assise. In precedenza per l'agguato che fu subito definito una tentata strage è stato condannato all'ergastolo il boss Cataldo Marincola, accusato di esserne stato il mandante.
Il movente del delitto
L'agguato scaturì da una resa dei conti all'interno della cosca Farao Marincola. Dal momento che Pirillo, diventato reggente del clan per l'assenza dei vertici finiti in carcere o latitanti, avrebbe gestito in modo disinvolto la cosiddetta «bacinella», il fondo destinato al mantenimento delle famiglie dei detenuti. L'ordine di ucciderlo fu impartito direttamente dal latitante Cataldo Marincola.
La dinamica dell'agguato al ristorante
La sera del 5 agosto 2007, Pirillo si trovava al ristorante «Eko» nel centro di Cirò Marina per festeggiare una prima comunione. I killer con i volti coperti fecero irruzione dalla porta posteriore del locale e spararono all'impazzata. Pirillo, raggiunto da quattro proiettili, spirò poco dopo in ospedale. I proiettili vaganti trasformarono però la sala in un vero e proprio inferno, ferendo sei persone, tra cui la moglie della vittima, tre turisti e una bambina di 11 anni che Pirillo teneva sulle gambe in quel drammatico istante. (AGI)


