Caccuri, cultura e Pnrr: la ricetta dei borghi contro lo spopolamento
Si chiude il master in Management dei Beni Culturali: i comuni di Caccuri, Santa Severina e Castelsilano presentano il piano finale per il rilancio delle aree interne
CACCURI La cultura come motore di sviluppo per contrastare lo spopolamento e ridisegnare il futuro dei territori. Con questa visione si conclude il 23 luglio, alle ore 17:00 presso l’ex convento domenicano Santa Maria del soccorso, il master di II livello in Management dei beni culturali e valorizzazione dei borghi delle aree interne.
L'importante percorso formativo è stato promosso dall’Università Pegaso in collaborazione con il Ministero della Cultura, nell’ambito dell’Investimento 2.1 «Attrattività dei borghi» del Pnrr, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEu. L’evento segna il momento conclusivo dell’itinerario didattico con la presentazione del Project Work finale.
Creatività e innovazione sociale nei territori fragili
L’iniziativa, dal titolo «Creatività ed innovazione sociale nei territori fragili. Cultura come infrastruttura di ri-territorializzazione nelle aree interne», vede protagonisti i Comuni di Santa Severina, Caccuri e Castelsilano. Le tre amministrazioni hanno costruito, lungo l’intero percorso del Master, un lavoro di studio e una proposta concreta per la valorizzazione dei rispettivi territori.
All’incontro, aperto dai saluti istituzionali del Sindaco di Caccuri Luigi Quintieri, parteciperanno il Prof. Ferdinando Verardi, Direttore Scientifico del Master, in qualità di Chair, il gruppo di studio del Comune di Caccuri — che presenterà gli esiti finali del Project Work — e numerosi docenti, esperti di settore e stakeholder del territorio in veste di discussant.
Il Master, giunto oggi al termine della sua prima edizione, ha rappresentato un tassello importante nella strategia di rilancio delle aree interne calabresi. Ha unito la formazione universitaria di alto livello e la programmazione territoriale concreta, in un dialogo che ha visto la cultura non come semplice patrimonio da tutelare, ma come vera e propria infrastruttura di sviluppo.
La dichiarazione del sindaco Luigi Quintieri
«Con questo evento si chiude un percorso formativo che per Caccuri ha rappresentato molto più di un master: è stato un laboratorio vero, in cui la ricerca universitaria si è messa al servizio delle nostre comunità. Da troppo tempo le aree interne vengono raccontate solo attraverso la lente dello spopolamento e della marginalità: oggi, insieme all’Università Pegaso, al Ministero della Cultura e ai Comuni di Santa Severina e Castelsilano, portiamo a compimento un lavoro che dimostra come la cultura possa diventare l’infrastruttura attraverso cui questi territori si ripensano e tornano ad attrarre persone, competenze e investimenti.
Il Project Work che presentiamo oggi è il risultato concreto di mesi di confronto tra il mondo della ricerca e chi, ogni giorno, amministra questi luoghi e ne conosce le fragilità ma anche le straordinarie potenzialità. Non si chiude qui il nostro impegno: da questa esperienza vogliamo far nascere azioni durature per il territorio.
Ringrazio il Comune capofila di Santa Severina, i progettisti, il Ministero della Cultura e l’Unione Europea per aver reso possibile questo percorso attraverso il Pnrr, il Direttore Scientifico Prof. Verardi per la guida offerta in questi mesi, e tutti i colleghi sindaci e gli esperti che oggi porteranno il loro contributo finale. Caccuri, con il suo Ex Convento Domenicano restituito alla comunità, resta un laboratorio permanente di innovazione sociale per tutte le aree interne d’Italia».


