Sanzioni per 11mila euro sul litorale: lidi fuorilegge e Amp violata
Setacciata la costa tra Crotone e provincia: stangati diportisti e stabilimenti balneari senza sicurezza. Tratti in salvo anche due diportisti e una tartaruga ferita
CROTONE Un bilancio da oltre 11mila euro di sanzioni, decine di imbarcazioni controllate e diversi stabilimenti balneari finiti nei guai per carenze nella sicurezza. È il risultato dell'ultima stretta della Guardia costiera di Crotone, impegnata in un'ampia operazione di vigilanza lungo le spiagge e nelle acque del Crotonese.
Un'attività a tutto campo che ha visto i militari passare al setaccio non solo la navigazione sotto costa e nelle aree marine protette, ma anche l'organizzazione dei soccorsi sui litorali affollati dai bagnanti, senza far mancare interventi di salvataggio in mare per persone e fauna in difficoltà.
Verifiche sulla navigazione e sanzioni nel Crotonese
Proseguono le attività di vigilanza e controllo sia in mare che lungo le coste da parte dei militari della Capitaneria di porto - Guardia costiera di Crotone.
I controlli sono finalizzati alla verifica del rispetto delle zone di mare riservate alla balneazione, in cui è vietato sia l'ancoraggio che la navigazione a motore delle unità da diporto, alla verifica delle dotazioni di bordo e dei titoli abilitativi da parte dei conduttori. Lungo i litorali i controlli sono diretti alla verifica delle superfici demaniali marittime effettivamente occupate dagli stabilimenti balneari rispetto a quelle autorizzate nelle concessioni demaniali marittime ed al rispetto delle prescrizioni contenute nell'Ordinanza di sicurezza balneare emanata dalla Capitaneria di porto di Crotone.
Sono state controllate 60 unità tra natanti ed imbarcazioni da diporto e 23 moto d'acqua con l'irrogazione di 18 sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a circa 5.300 euro. La quasi totalità delle violazioni accertate, tra Crotone, Cirò Marina, Isola Capo Rizzuto e Sellia Marina hanno riguardato la navigazione a motore o l'ancoraggio all'interno delle zone di mare riservate alla balneazione e la navigazione delle moto d'acqua nelle fasce orarie in cui è vietata la navigazione. Un diportista è stato sanzionato per aver navigato a motore all'interno della Zona A di Capo Cimiti, zona di riserva integrale dell'Area marina protetta di Capo Rizzuto.
Ispezioni agli stabilimenti balneari
I servizi disposti a terra hanno interessato cinque stabilimenti balneari tra Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cropani. Nelle strutture ispezionate le violazioni accertate hanno riguardato, rispettivamente, carenze nei servizi di assistenza e salvataggio, l'assenza di una seconda postazione di salvataggio e l'assenza di un'idonea postazione di primo soccorso.
A carico dei titolari delle strutture sono state irrogate, complessivamente, sanzioni per oltre 6.000 euro, poiché nonostante le spiagge in concessione fossero regolarmente frequentate da numerosi bagnanti, non erano completamente assicurati tutti gli apprestamenti di sicurezza previsti dall'Ordinanza di sicurezza balneare emanata dalla Capitaneria di porto.
Soccorso in mare e salvataggio fauna marina
Una delle motovedette della Guardia costiera, già in mare in servizi di polizia marittima, ha soccorso nelle acque antistanti il porto di Cirò Marina un natante con due persone a bordo. Gli occupanti del natante in difficoltà hanno richiamato l'attenzione dell'equipaggio della motovedetta a causa di un'avaria provocata da una perdita di carburante proveniente dall'innesto del motore fuoribordo. Il natante è stato soccorso e condotto in sicurezza all'interno del porto di Cirò Marina.
Infine un'altra unità navale della Guardia costiera di Crotone, a seguito di segnalazione di un diportista effettuata alla Sala Operativa e relativa ad una tartaruga in difficoltà a circa un miglio dalla costa, nelle acque antistanti Crotone, è intervenuta procedendo al recupero dell'esemplare. La tartaruga in difficoltà della specie «Caretta caretta», che presentava intorno al collo una cima oltre ad alcune lacerazioni sul carapace, è stata trasferita nel porto di Crotone e, dopo un primo intervento eseguito dal personale del servizio veterinario dell'Asp di Crotone, è stata affidata alle successive cure del personale del locale Wwf che ha trasferito l'esemplare nel centro dell'associazione.



