L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

CROTONE L’imminente avvio delle proteste del comparto agricolo toccherà da vicino anche Crotone, dove la località Passovecchio rappresenterà uno dei cinque punti strategici di raccolta per la mobilitazione regionale. Il Gruppo agricoltori del Crotonese figura infatti tra i promotori dell’iniziativa che vedrà coinvolti agricoltori, allevatori, autotransportatori e cittadini a partire dalle prime ore della mattina.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

I presidi e il calendario della protesta

La protesta prende il via nell’ambito dell’iniziativa organizzata a livello regionale e nazionale. «Prende il via lunedì 28 settembre la mobilitazione “L’Italia scende in piazza”, promossa dal Movimento popolare nazionale insieme a Popolo di Calabria, Movimento territorio e agricoltura (Mta), Gda – Associazione tutela agricoltori, Gruppo agricoltori del Crotonese e Comitati riuniti agricoli – Cittadini italiani».

I dettagli organizzativi prevedono l’allestimento di diversi punti di ritrovo: «Una serie di presidi in tutta la regione, che porterà alla grande manifestazione nazionale di sabato 10 ottobre a Cosenza: il momento in cui agricoltori, allevatori, autotransportatori e cittadini faranno sentire insieme la propria voce».

Il piano dei blocchi territoriali prende il via all'inizio della settimana: «Da lunedì 28 settembre, a partire dalle ore 8:00, i manifestanti si ritroveranno in cinque punti: Rosarno – uscita autostradale; Crotone – località Passovecchio; Pizzo Calabro – uscita autostradale; Firmo/Sibari – uscita autostradale; Cariati – Piazza dei 500».

A queste sedi si aggiungerà un presidio fisso sul versante ionico catanzarese: «Da mercoledì 30 settembre, a partire dalla mezzanotte, prenderà avvio un presidio permanente a Davoli Marina, in viale Cassiodoro sulla S.s. 106 Ionica (Cz), attivo tutti i giorni a oltranza».

Le motivazioni della mobilitazione

L'organizzazione ha sintetizzato i motivi fondamentali alla base della protesta di piazza. «La mobilitazione nasce da una crisi che sta mettendo in ginocchio il comparto agricolo e le famiglie: il caro carburante, che pesa su chi lavora la terra e su chi trasporta le merci; la tutela dei prodotti italiani, con la richiesta di bloccare subito le importazioni dai Paesi che non rispettano i nostri standard di qualità, a difesa di consumatori e agricoltori».

Tra i punti rivendicati figurano inoltre questioni legate ai prezzi di vendita e ai costi di gestione aziendale: «La sproporzione tra quanto viene pagato al produttore e il prezzo finale sugli scaffali; la fauna selvatica fuori controllo, che devasta raccolti e mette a rischio la sicurezza; i costi di produzione ormai insostenibili».

In conclusione della nota, la sigla promotrice rivolge un appello alla partecipazione collettiva: «Il Movimento popolare invita cittadini e lavoratori a partecipare ai presidi e a unirsi alla manifestazione nazionale del 10 ottobre a Cosenza».

Tribunale di Crotone: illecito il licenziamento senza contestazione
Crotone, la prima gioia contro la Salernitana: penalizzazione azzerata