L'arte bianca
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affidato
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Da sinistra: Cretella, Voce e Scandale
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Un'ombra pesante sui bilanci del Comune di Crotone

I decreti ingiuntivi notificati da Sorical Spa mettono a nudo una voragine contabile che rischia di far tremare i conti di Piazza della Resistenza. Un'operazione di trasparenza condotta dal gruppo consiliare «Per la nostra Crotone», attraverso una circostanziata interrogazione indirizzata al sindaco Vincenzo Voce e all’assessore al Bilancio Antonio Scandale, ha fatto emergere la reale esposizione debitoria dell’Ente. I dati forniti per iscritto dall’Amministrazione delineano una situazione finanziaria ed amministrativa di straordinaria gravità, che impone assoluta chiarezza e non può essere liquidata con rassicurazioni generiche legate ad una trattativa in corso tra il Comune e la società di gestione idrica. 

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
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Da sinistra: Trocino, Gaetano, Venneri e Criscuolo

L'articolazione del contenzioso giudiziario con Sorical

Dalla risposta formale fornita dall’Ente al gruppo "Per la nostra Crotone emerge che «il contenzioso complessivo con Sorical si articola in quattro distinti procedimenti giudiziari per un valore totale pari a 24.325.232,27 euro (Iva compresa)». 

Il primo procedimento riguarda il fascicolo R.G. 1188/2025 relativo al periodo 2016-2022 sotto la gestione Congesi, per un ammontare di 15.781.881,94 euro con giudizio ordinario in corso e prima udienza fissata a ottobre 2026. 

A questo si aggiunge il fascicolo R.G. 1782/2023 relativo al periodo compreso tra luglio 2022 e giugno 2023 per l'importo di 3.123.130,92 euro, attualmente in opposizione senza provvisoria esecuzione e con udienza prevista a gennaio 2027. 

Vi è poi il procedimento R.G. 1804/2024 per la cifra di 3.581.782,92 euro riferito al periodo luglio 2023 - giugno 2024, anch'esso in opposizione e senza provvisoria esecuzione con udienza nel febbraio 2027. 

Infine, il contenzioso comprende il fascicolo R.G. 1429/2025 per il periodo luglio 2024 - dicembre 2024 per un valore di 1.838.436,49 euro, provvisoriamente esecutivo con udienza calendarizzata a marzo 2027.

Lo scoperto potenziale di 12,2 milioni e la tenuta del bilancio

A fronte delle pretese avanzate dal gestore per oltre 24,3 milioni di euro, l’Amministrazione dichiara di aver accantonato nel Fondo rischi e contenzioso un importo di 12.081.624,15 euro (pari a circa il 50% della quota capitale contestata). Tuttavia, come sottolineato dal gruppo consiliare, «se le ragioni del gestore dovessero prevalere nei giudizi o se l'accordo transattivo non dovesse prevedere un dimezzamento delle pretese, vi sarebbe uno scoperto effettivo di ben 12,2 milioni di euro». «L’Amministrazione ha pertanto il dovere - scrivono i consiglieri d'opposizione - di spiegare con precisione ai cittadini e al Consiglio da quali capitoli di bilancio e da quali risorse intende attingere per reperire le somme eventualmente eccedenti gli accantonamenti disponibili».

Le trattative in corso e le richieste del Consiglio comunale

L'Amministrazione ha comunicato, inoltre, che nel mese di settembre proseguiranno le trattative con i vertici di Sorical per definire un accordo transattivo complessivo, finalizzato all'abbattimento degli interessi moratori e alla rateizzazione del debito. Dal canto suo, la rappresentanza di opposizione precisa: «Prendiamo atto del tentativo di composizione bonaria, ma ribadiamo con fermezza un principio politico imprescindible: una trattativa di questa portata finanziaria non può e non deve rimanere confinata nelle segrete stanze della Giunta». Si evidenzia il fermo rifiuto verso dinamiche in cui «i consiglieri comunali vengano messi di fronte al fatto compiuto, limitandosi in futuro a recepire accordi già presi a porte chiuse».

Trasparenza e tutela dei servizi essenziali per i cittadini

A questo proposito, il gruppo sollecita il primo cittadino affinché rispetti precise garanzie istituzionali, imponendo al sindaco e alla giunta l'obbligo di «rendere edotto il Consiglio comunale e l'intera cittadinanza sui dettagli, le cifre finali, la sostenibilità e le condizioni dello schema di transazione prima della sua definitiva sottoscrizione» e di «garantire un dibattito pubblico e trasparente sulle modalità di rientro, per evitare che gli impegni assunti vadano ad ipotecare il futuro dei bilanci comunali, i servizi essenziali ed il portafoglio dei cittadini di Crotone». In conclusione, viene ribadito che «fare chiarezza sui numeri non significa creare allarmismi, ma pretendere responsabilità e trasparenza nell'interesse esclusivo della città».

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