Domani scade l'incarico al dg Graziano: sarà il quinto addio con Occhiuto?
Fials diffida l’Asp per i ritardi su bonus e stipendi. Intanto i concorsi per medici vanno deserti: la gestione del personale blocca il rilancio delle strutture provinciali
CROTONE Domani scade il mandato conferito dalla Regione Calabria al direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, Antonio Graziano, e nulla si sa sulla sua eventuale conferma. Senza la conferma l’Asp di Crotone resta senza il responsabile principale. Se, invece, questa conferma non dovesse arrivare ci troveremmo di fronte al tragico evento di dovere puntare ad un nuovo direttore generale.
Sarebbe così il quinto nei quattro anni della presidenza di Roberto Occhiuto che, tra l’altro, ha avuto la possibilità di gestire la sanità calabrese anche nella sua qualifica di commissario. Un dramma per la sanità della provincia di Crotone, anche se l’eventuale cambio di Graziano non lascerà vuoti incolmabili. In circa sei mesi, a parte gli annunci, non si è visto un cambio di passo nella gestione della sanità, rispetto ai colleghi che lo hanno preceduto nella gestione.

Siamo sempre agli ultimi posti delle graduatorie. Le cose non vanno bene e le conferme arrivano anche da una diffida del sindacato Fials che denuncia «gravi criticità nella gestione del personale dell’Asp di Crotone e nelle relazioni sindacali». Franco Sarcone, segretario della Fials, denuncia «persistenti criticità nella gestione delle risorse umane, che stanno determinando pesanti ripercussioni economiche, legali, professionali e organizzative sui lavoratori».
«Secondo quanto rilevato dalla Fials, - scrive Sarcone - numerosi procedimenti amministrativi relativi al personale risultano bloccati da mesi, alimentando un clima di crescente sfiducia, disorientamento e forte malcontento all’interno dell’Azienda sanitaria».
Sarcone «richiama in particolare l’attenzione sulla mancata conclusione delle procedure relative ai Differenziali economici di professionalità (Dep) anno 2024, il cui ritardo sta inevitabilmente compromettendo anche l’avvio e la regolare attuazione delle progressioni previste per l’anno 2025. Tra le principali criticità segnalate si evidenziano inoltre: il ritardo nella pubblicazione dell’avviso relativo alle progressioni verticali; la tardiva distribuzione dei buoni pasto; il mancato pagamento della produttività relativa agli anni 2024 e 2025; l’assenza di criteri chiari, trasparenti e meritocratici nella gestione degli istituti economici, tra cui Dep, produttività, vestizione e svestizione; la mancata trasmissione dei capitoli relativi ai fondi previsti per gli istituti contrattuali e per le spettanze del personale».
La questione del personale è fondamentale per il buon funzionamento delle strutture sanitarie. Non bisogna, infatti, sottovalutare che mancano i medici. I concorsi banditi dall’Asp di Crotone per l’assunzione di specialisti, il più delle volte, non si concludono positivamente per mancanza di concorrenti.
I medici non vogliono venire a lavorare a Crotone per le tante criticità che l’Asp presenta. Questo è il dato reale. Graziano dice di avere rivoluzionato il sistema in pochi mesi. Allora perché ad un giorno della scadenza del suo mandato non è stato ancora riconfermato e non si sa se lo sarà?

