L'arte bianca
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affidato
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CROTONE La Polizia di Stato ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 15 soggetti. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti

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I dettagli della complessa operazione Last Minute

Il provvedimento mette il punto fermo sull'attività investigativa relativa alla cosiddetta operazione «Last Minute». L'inchiesta, lo scorso 2 marzo, aveva portato all'esecuzione di quattordici misure cautelari. Al centro degli accertamenti un'organizzazione dedita al traffico di droga, attiva dall'inizio del 2024 lungo l'asse geografico compreso tra Isola di Capo Rizzuto, Crotone e diversi centri della Locride

I nomi degli indagati

A seguito del blitz dello scorso 2 marzo erano finiti in carcere: Armando Bevilacqua, di 37 anni, di Crotone, Francesco Bruno (30), di Isola Capo Rizzuto, Raffaele Gualtieri (34), di Isola Capo Rizzuto, Paolo Gualtieri (24), di Isola Capo Rizzuto, Francesco Laratta (27), di Crotone, Gaetano Maesano (38), di Isola Capo Rizzuto, Massimo Mazzaferro (49), di Gioiosa Jonica, Damiano Mellace (37), di Isola Capo Rizzuto, Giuseppina Muto (34), di Isola Capo Rizzuto, e Domenico Soda (22), di Crotone

Obbligo di dimora era scattato per Francesco Agostino (30), di Gioiosa Jonica, Francesco Geraldi (59), di Isola Capo Rizzuto, Antonio Giusepe Morrone (28), di Isola Capo Rizzuto, e Giuseppe Rubino (34), di Isola Capo Rizzuto. 

Le tecniche investigative e i sequestri di armi

La complessa attività d'indagine è stata condotta sul campo dalla Squadra mobile della Questura di Crotone, sotto il costante coordinamento della Dda di Catanzaro. Le investigazioni si sono sviluppate mediante il monitoraggio delle piazze di spaccio, intercettazioni telefoniche e telematiche, oltre a mirate perquisizioni e sequestri. Le evidenze raccolte hanno permesso di delineare un solido quadro indiziario sulla struttura dell'organizzazione, risultata armata e attiva nel commercio illegale di cocaina, marijuana e hashish. Durante le perquisizioni eseguite a marzo, gli agenti avevano inoltre rinvenuto e sequestrato numerose armi detenute illegalmente, alcune delle quali abilmente occultate

I contatti con la Locride e via Acquabona a Crotone

L'indagine della Squadra mobile ha accertato che per la cocaina gli isolitani si rifornivano nella Locride mentre l'hashish veniva reperito nel quartiere rom di via Acquabona a Crotone. Al vertice dell'organizzazione, per gli inquirenti, ci sarbbero stati i fratelli Paolo e Raffaele Gualtieri, che avevano un giro di clienti fisso e la disponibilità di un appartamento usato come deposito e stoccaggio della sostanza stupefacente. Cocaina, marijuana e hashish si potevano reperire nel supermarket della droga a Isola di Capo Rizzuto. 

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