L'arte bianca
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affidato
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CROTONE La consigliera comunale Antonella Stefanizzi ha preferito lasciare l’incarico al Regione Calabria, era nella struttura del consigliere Sergio Ferrari, piuttosto che aderire a Forza Italia (FI). Era una dei consiglieri eletti nella lista civica Progetto in Comune, che era stata corteggiata da FI. Già al momento dell’incarico da parte di Ferrari si raccontava che, poi, sarebbe transitata nel partito dove il consigliere regionale ricopre la carica di vicecoordinatore regionale e coordinatore della provincia di Crotone. 

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Non si conoscono le motivazioni precise che hanno scatenato la presa di distanza dal consigliere regionale, ma la scelta sicuramente è stata sofferta anche perché ha dovuto rinunciare a una discreta indennità economica. Si può solo immaginare che questa scelta possa rientrare nello scontro politico in atto tra il sindaco Vincenzo Voce, FI e Fratelli d’Italia (FdI).

La reazione del sindaco Voce e il caso della chat

Uno scontro riconducibile alla campagna acquisti messa in campo dai due partiti, che ha già provocato una reazione sanguigna da parte di Voce che, sull’ex chat dei consiglieri, aveva espresso il suo dissenso per la campagna acquisti e il cambio di casacca dei consiglieri comunali eletti soprattutto nelle sue liste civiche.

Il malumore di Voce ha una matrice politica, ma anche di gestione del potere perché i cambi di casacca indeboliscono la sua rappresentanza nel consiglio comunale. Gli articoli usciti su questo giornale, relativamente al dibattito avvenuto sulla chat, hanno portato alla chiusura del canale utilizzato per comunicare ed è iniziata una vera e propria caccia alle streghe per individuare la fonte che ha fornito, a chi scrive, i contenuti del confronto.

Il caso Aloia e il futuro della consiliatura

Le voci che circolano sui possibili fornitori del contenuto della chat sono molteplici. Una vera e propria caccia alle streghe. I rapporti sono tesi. Tornando alla vicenda dei cambi di casacca si racconta del possibile passaggio del consigliere Sebastiano Aloia proprio nel gruppo di FI. Aloia, che è stato eletto nella stessa lista civica di Stefanizzi, è stato il primo a cambiare la casacca passando nel gruppo misto.

Una scelta fatta per divergenze di veduta con il presidente del consiglio comunale, Antonio Megna, leader di riferimento della lista Progetto in Comune. La situazione è work in progress e siamo solo a sei mesi dall’inizio della seconda consiliatura di Voce. Se non si recupera l’agibilità del confronto, anche se l’amministrazione comunale andrà avanti nel suo percorso, gli scontri saranno all’ordine del giorno. Questo round lo ha vinto Voce, perché Stefanizzi è rimasta fedele al civismo.

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