L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Tutto rinviato a settembre alla ripresa delle attività. Le ragioni per fare partire le polemiche contro la prima giunta comunale della seconda consiliatura di Voce non mancherebbero, a partire dell’uso smoderato che alcuni assessori fanno per pubblicizzare attività che non sono state ancora messe in cantiere.

La vicenda del piccolo Antonio

Si parla tanto della vicenda del piccolo Antonio e del fatto che l’amministrazione comunale “sarebbe riuscita a individuare una soluzione concreta per rispondere alle esigenze del nucleo familiare”. Un dibattito che addirittura ha registrato la partecipazione del questore di Crotone, Renato Panvino. La soluzione ideale per il piccolo Antonio, portatore di disabilità, sarebbe stata quella di trovare un alloggio e pagare l’affitto. Una soluzione che avrebbe fatto fare un respiro di sollievo anche alla sua famiglia che, a quanto si racconta, non ha disponibilità economiche per garantire ad un figlio disabile un alloggio decente.

Il caso dell'alloggio e la reazione social

La notizia diventa di pubblico dominio e il Comune annuncia di avere trovato la soluzione. Materialmente, invece, l’alloggio ancora non ci sarebbe e l’amministrazione avrebbe semplicemente deciso di dare un contributo economico per l’affitto. A questo proposito si fa anche circolare un messaggio su Facebook che viene attribuito alla mamma del piccolo Antonio: “Consiglio di rilasciare le giuste informazioni! Il Comune contribuirà all’affitto sempre che riusciamo a trovare una casa in affitto per adesso non è cambiato nulla!!!”.

I veri problemi di Crotone

Solo pubblicità? Sembra proprio così. Pubblicità che servirebbe per spostare l’attenzione dai veri problemi della città: manca l’acqua, la pulizia latita e la sanità abita in territori lontani da Crotone. Dei problemi veri della gente non ne parla nessuno e, quindi, si ha la sensazione che si intende spostare il dibattito su altro. L’argomento è di quelli tosti che toccano il cuore e la mente dei crotonesi che notoriamente sono sempre attenti alle questioni sociali, soprattutto se investono la vita di un bambino.

Il rinvio a settembre e lo scenario giudiziario

Si parla tanto di quello che intende fare l’amministrazione e poco o niente dei problemi veri. Nella maggioranza che sostiene il sindaco Voce qualcuno inizia a dire che adesso è tempo di vacanze e se ne parlerà a settembre con la ripresa di tutte le attività. Si tratterebbe di un rinvio calcolato. A settembre dovrebbero partire le musiche. A quelle politiche potrebbero aggiungersi anche quelle giudiziarie. “Teorema” non è andato in vacanza e anche se nessuno del Comune di Crotone è coinvolto con avvisi di garanzia, l’interesse del procuratore Domenico Guarascio per le attività svolte dall’ente c’è. Lo dicono le carte che, in diversi momenti, sono state acquisite dagli investigatori.

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