L'arte bianca
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affidato
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CROTONE L’attivo provinciale del Partito democratico apre la stagione per il rilancio del Partito democratico. All’attivo, convocato dal segretario provinciale Nico Stumpo, tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri a Crotone, c’era “una buona” rappresentanza di tutto il territorio. 

Non si è proceduto all’analisi del voto nei cinque comuni dove sono state eletti nuovi sindaci, ma della necessità di dare gambe e testa ad un partito che, negli ultimi anni, aveva perso la trebisonda. Chi era presente all’attivo mette in evidenza “la presenza significativa”, che potrebbe essere l’indice di una rinata voglia di Pd a Crotone e nella sua provincia. 

Ovviamente non è mancata la voce del dissenso, ma alla fine la linea che è passata è quella proposta da Stumpo: si riparte con il tesseramento per il 2026 e si lavora per ricomporre gli organismi e la presenza del Pd in ogni angolo del territorio. Il progetto di andare subito al superamento di Stumpo convocando un nuovo congresso non avrebbe avuto molto consenso. 

Stumpo resta e si fa tesoro delle esperienze anche negative. A Crotone, in particolare, si parte da un risultato elettorale che vede la presenza del Pd in consiglio comunale con tre consiglieri eletti. Il nucleo degli eletti rafforzati dal contributo dei soggetti che si sono candidati ed hanno consentito al partito di superare l’11% dei consensi rappresentano un punto di partenza importante per costruire un partito e una coalizione che, nel prossimo futuro, potrà ambire a ruoli di governo. 

La linfa nuova, come la candidata Emanuela Capalbo, che non è stata eletta per un solo voto e che ha annunciato di non volere presentare il ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Calabria, è un segnale importante. Capalbo non sarebbe, poi, l’unica risorsa su cui il partito intenderebbe puntare per il suo rilancio. 

Si riparte con il tesseramento e il prossimo appuntamento dovrebbe essere un incontro tra tutti gli eletti nelle liste che hanno appoggiato il candidato a sindaco del Campo progressista, Giuseppe Trocino. Successivamente dovrebbero essere convocate assemblee per procedere all’analisi del voto. Qualcosa si muove e non è poco se si guarda al passato.  

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