L'Asd Papanice rompe con il Comune di Crotone e riconsegna lo stadio
Il presidente Megna accusa l'Amministrazione di gravi inadempienze: mancano le chiavi, l'irrigazione non va e i fari sono spenti. Martedì atteso un incontro decisivo
CROTONE Tornano a farsi difficili i rapporti tra il Comune di Crotone e l’Asd Papanice calcio. La società che gestisce la squadra del quartiere di Crotone ha deciso di procedere unilateralmente alla «risoluzione della convenzione di affidamento dell’impianto sportivo» di proprietà del Comune, ubicato nel paese-quartiere.
I precedenti e il degrado della struttura
Già nel passato i rapporti tra la società di calcio e l’Amministrazione comunale si erano complicati quando il Comune aveva consegnato la struttura sportiva con evidenti situazioni di degrado, che rendevano difficile l’utilizzo. Nella lettera inviata al Settore 2 - servizi alla persona e Valorizzazione del territorio il presidente della squadra, Marco Megna, scrive che le ragioni della scelta di rescindere il contratto di affidamento sono riconducibili a «grave inadempimento dell'amministrazione comunale».
Le rassicurazioni non mantenute
«Non sussistono più le condizioni per la prosecuzione del rapporto concessorio» e il presidente Megna «chiede la risoluzione della convenzione di affidamento, con conseguente presa in consegna dell'impianto da parte del Comune di Crotone. La struttura sportiva, come era stato evidenziato nella precedente polemica, e al momento della consegna da parte del Comune presentava serie criticità. «L’associazione - scrive Megna - aveva accettato in sede di affidamento confidando nelle rassicurazioni ricevute da parte dell'Amministrazione comunale». C’era l’impegno del Comune a mettere immediatamente mano all’impianto «per eliminare le principali criticità in tempi brevi». «Tali impegni, tuttavia, non sono mai stati mantenuti», sottolinea il presidente della società di calcio.
L'elenco delle mancanze comunali
Nell’elenco delle mancanze, il presidente Megna evidenzia che «non è mai stata completata la consegna della struttura, essendo state consegnate esclusivamente le chiavi del cancello esterno, mentre non sono mai state consegnate le chiavi dei locali e delle porte interne dell'impianto; l'impianto continua ad essere privo di un sistema di irrigazione funzionante, indispensabile per garantire la corretta manutenzione del terreno di gioco; l'impianto di illuminazione risultava già, fin dal primo giorno, parzialmente inutilizzabile, con numerosi fari fuori servizio che ancora oggi impediscono il regolare svolgimento degli allenamenti nelle ore serali; a seguito degli eventi meteorologici avversi è crollata la gabbia per i giochi di atletica leggera, senza che il Comune abbia mai provveduto al relativo ripristino, lasciando una situazione di potenziale pericolo per gli atleti e per tutti gli utenti della struttura».
Il silenzio dell'Amministrazione
Situazioni che rendevano inutilizzabile la struttura, ma nonostante tutto «l’Associazione ha continuato, con spirito di collaborazione e senso di responsabilità, a garantire la custodia dell'impianto, la manutenzione ordinaria e la prosecuzione dell'attività sportiva, confidando nel rispetto degli impegni assunti dall'Amministrazione». È prevalso il senso di responsabilità senza, però, porgere l’altra guancia perché «nel corso della gestione sono state trasmesse numerose comunicazioni formali e ripetute Pec, con le quali sono state puntualmente rappresentate tutte le criticità sopra descritte e richiesti gli interventi di competenza dell'Ente». C’è stato, però, un dialogo tra sordi perché alle comunicazioni della società «il Comune di Crotone non ha mai fornito alcun riscontro». Non ha mai risposto.
Il ruolo sociale della squadra e il prossimo incontro
Un silenzio che fa male soprattutto ad un gruppo di dirigenti che fa già sforzi sovrumani per mantenere in attività una squadra di calcio in un quartiere che presenta anche diverse criticità sociali. L’attività sportiva, sino ad oggi, ha svolto anche un ruolo educativo importante diventando un punto di riferimento per numerosi ragazzi. Secondo quanto è dato sapere, martedì prossimo ci dovrebbe essere un incontro tra una delegazione della Società sportiva e una rappresentanza del Comune con la speranza di trovare una soluzione condivisa che, sino ad oggi, è mancata.

