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birth Marco Antonio Imbrauglio acquista
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ISOLA DI CAPO RIZZUTO «La seduta del Consiglio comunale del 20 luglio 2026 ha sancito una profonda rottura politica a Isola di Capo Rizzuto». È quanto denunciano le opposizioni in due diversi comunicati stampa.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
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Al centro del dibattito vi è la mancata realizzazione della Casa della comunità, un'opera strategica da 1.800.000 euro finanziata dal Pnrr tramite l'Asp di Crotone, saltata a causa di un mancato frazionamento del terreno, risultato «cointestata per metà al Comune e per metà a un privato». Il fallimento dell'iter ha innescato reazioni durissime e posizioni nettamente distinte tra le varie forze politiche presenti in aula.

Il fronte compatto dei consiglieri di minoranza

I consiglieri Maurizio Piscitelli e Francesca Iannone (Forza Italia), Francesco Asteriti (Isola Prima di Tutto) e Andrea Filici (Partito Democratico), insieme ai movimenti civici Casa Riformista e Noi Moderati, hanno sottoscritto un documento unitario depositato agli atti del Consiglio. L'accusa principale si basa sui ritardi dell'ente, che avrebbe dovuto agire già nel novembre 2025: «il Comune non ha avviato alcuna verifica tempestiva sulla titolarità dell'area» e «il ritardo non è di qualche mese ma di sei mesi».

Nel testo letto in aula da Francesca Iannone si legge che «la comunità ha perso un'opportunità storica, finanziata, progettata e già avviata e la responsabilità politica ricade integralmente sull'amministrazione comunale che vive campando alla giornata, sono privi di una visione futura strategica». I consiglieri hanno inoltre evidenziato come la sindaca, messi a verbale gli errori tecnici, abbia dovuto ammettere le colpe della propria squadra annunciando che gli assessori «non si occuperanno più del procedimento» e che d'ora in avanti «sarà lei personalmente a seguire l'iter», una scelta che le minoranze definiscono una formale certificazione di «incapacità amministrativa».

Il Partito democratico e il danno economico ulteriore

Oltre al testo congiunto, il capogruppo del Pd Andrea Filici ha voluto rimarcare le precise conseguenze finanziarie subite dall'ente a causa di questa negligenza. Filici ha spiegato che il danno per la città non si ferma ai soli 1,8 milioni iniziali, ma preclude a Isola la possibilità di accedere alle ulteriori risorse messe a disposizione dalla Giunta regionale nei primi giorni di luglio, pari a circa 54 milioni di euro complessivi su base regionale, destinati al completamento delle Case della Comunità già attivate fino ad oggi.

Il capogruppo dem ha chiesto ufficialmente alla sindaca di accertare le responsabilità amministrative e assumere provvedimenti contro l'assessore alla Sanità Cassano, colpevole di essersi presentato in aula con una relazione priva di soluzioni concrete, annunciando al contempo l'avvio di interlocuzioni con i referenti del Pd in Regione per cercare vie di finanziamento alternative.

La dura replica della sindaca Vittimberga

La risposta della sindaca Maria Grazia Vittimberga ha puntato a scardinare la coerenza del blocco di minoranza, parlando di un «evidente paradosso politico». La prima cittadina ha attaccato frontalmente il Pd locale, colpevole di aver abbandonato la linea del partito regionale pur di firmare un patto con una «costola di Forza Italia» a livello comunale, affermando che «quando si tratta di attaccare l'amministrazione tutti siamo disponibili a fare anche i patti col diavolo».

Vittimberga ha poi evidenziato le spaccature interne a Forza Italia, divisa tra eletti che agiscono «privi di un mandato politico formale» e il commissario cittadino costretto a subire l'iniziativa in silenzio. La sindaca ha infine respinto le accuse sollevando dubbi sulla credibilità dei firmatari, ricordando che tra loro figura chi, fino a poco tempo fa, gestiva direttamente il procedimento in giunta, chiosando che se davvero si sono verificati errori all'inizio del percorso, bisognerebbe avere l'onestà di riconoscere, insieme ai meriti, anche le proprie responsabilità. Per la sindaca si tratta solo della solita strategia per alzare polveroni in un tentativo goffo per mascherare le proprie criticità.

Le posizioni di Fratelli d'Italia e Alleanza Verdi-Sinistra

Nel corso del dibattito consiliare si sono distinte le posizioni di due importanti forze politiche che hanno scelto di non aderire alla linea del documento comune. Fratelli d'Italia, primo partito della coalizione di centrodestra, ha scelto la via del silenzio, decidendo deliberatamente di non firmare. Una scelta definita intelligente dalla sindaca Vittimberga, utile a smarcarsi da un'operazione caotica ed evitare di essere trascinati in una polemica strumentale basata su giochi di sponda tra pezzi di Forza Italia e il centrosinistra.

Allo stesso modo, Alleanza Verdi-Sinistra ha rifiutato di sottoscrivere la mozione. Pur mantenendo una linea storicamente e fortemente critica nei confronti dell'amministrazione e sulla gestione della Casa di Comunità, la formazione di sinistra ha preso le distanze da quello che ha considerato un attacco alla diligenza e un polverone speculativo che, a suo dire, non tutela il diritto alla salute ma punta soltanto a scopi politici.

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