Violenza domestica nel crotonese: un arresto e un divieto di dimora
I carabinieri intervengono a Cotronei e Isola Capo Rizzuto: eseguito un ordine di carcerazione per maltrattamenti e applicato un Codice rosso con braccialetto elettronico
CROTONE Prosegue con costanza l'impegno dell'Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati di violenza di genere e ai maltrattamenti in ambito familiare, fenomeni che rappresentano una delle priorità operative dell'Istituzione. Nelle ultime ore, i militari del Comando Provinciale di Crotone hanno portato a termine due distinte e importanti operazioni a tutela di vittime di abusi intra-familiari nei comuni di Cotronei e Isola di Capo Rizzuto.
Cotronei: eseguito un ordine di carcerazione per maltrattamenti in famiglia
Nel pomeriggio dell'8 luglio, i carabinieri della Stazione di Cotronei hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Crotone – Ufficio Esecuzioni penali. I militari hanno tratto in arresto un uomo residente nel comune, destinatario di una condanna definitiva per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, condotta illecita commessa nel territorio di Cotronei nell'anno 2021.
Il provvedimento giudiziario dispone l'espiazione della pena definitiva di due anni di reclusione. Ultimate le formalità di rito, l'arrestato è stato associato alla Casa circondariale di Crotone, a disposizione dell'Autorità giudiziaria.
Isola di Capo Rizzuto: applicata misura per un "Codice rosso" contro una madre
Parallelamente, a Isola Capo Rizzuto, i carabinieri della locale Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno applicato la misura cautelare del divieto di dimora nel comune nei confronti di una donna 45enne di origine straniera.
La vicenda ha avuto inizio qualche settimana fa, quando sono stati portati all’attenzione dei militari i comportamenti che la donna avrebbe tenuto nei confronti dei propri figli minori, i quali sarebbero stati sottoposti a percosse e violenze. Avendo messo in sicurezza le vittime nell’immediatezza, i carabinieri hanno prontamente avviato l’iter giudiziario previsto dalle norme attuali. Quest'ultimo ha portato in pochi giorni all’emissione della prima misura, ovvero il divieto di avvicinamento alle parti offese con contestuale applicazione del braccialetto elettronico. Il divieto di dimora eseguito oggi va quindi ad aggiungersi alla misura già applicata in precedenza, configurandosi come un'ulteriore forma di tutela per i minori.
In questo contesto, è stata fondamentale l’azione svolta dall’Arma con sensibilità e tempestività, operando in stretta collaborazione e sotto la guida della Procura della Repubblica guidata dal procuratore, Domenico Guarascio. Essendo il procedimento penale ancora nella fase delle indagini preliminari, la colpevolezza dell’indagata verrà vagliata nel corso del procedimento.

