Villaggio Palumbo: ruspe abusive per il parcheggio dei quad, tre denunce
I carabinieri bloccano uno sbancamento selvaggio in località Caprarelle: sequestrati i mezzi d'opera in un'area dell'altopiano silano protetta da vincoli paesaggistici

COTRONEI Hanno scavato e spostato terra nel cuore del comprensorio turistico di Villaggio Palumbo, modificando il volto di un'area protetta per creare, senza alcuna autorizzazione, un parcheggio per i quad. Il blitz è scattato nella mattinata del 28 luglio 2026, quando i Carabinieri della Stazione di Cotronei, a conclusione di una mirata attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Crotone tre persone. I soggetti sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di deturpamento di bellezze naturali, esecuzione di opere su beni paesaggistici in assenza della prescritta autorizzazione e violazioni della normativa edilizia e urbanistica.
I lavori abusivi
Le indagini condotte dagli uomini dell’Arma hanno consentito di accertare i lavori abusivi di sbancamento ed escavazione in località «Caprarelle». Gli interventi venivano realizzati in un contesto territoriale sottoposto a tutela paesaggistica, senza aver ottenuto i necessari permessi, provocando una significativa alterazione dello stato dei luoghi in una delle zone montane più note del Crotonese.
I sequestri
Nel corso dell’operazione, i militari hanno bloccato i lavori e sottoposto a sequestro un mini-escavatore e un autocarro utilizzati per il movimento terra, impedendo così la prosecuzione delle opere e l’ulteriore compromissione del sito. L’intervento si inserisce nella costante attività di controllo del territorio condotta dall’Arma dei Carabinieri per la prevenzione e il contrasto dei reati ambientali, mirata a salvaguardare il patrimonio naturale dell’altopiano silano, bene collettivo di altissimo valore ambientale e turistico.
La sinergia con la Procura
L’attività investigativa è stata svolta in stretto coordinamento con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, nell’ambito della consolidata sinergia istituzionale finalizzata a garantire una risposta tempestiva ed efficace contro ogni forma di aggressione al territorio. L’azione dell’Arma proseguirà con servizi di vigilanza e controlli mirati per bloccare sul nascere condotte che minacciano l’integrità del paesaggio.




