Intervento record al "San Giovanni di Dio": salvato 17enne di 170 chilogrammi
I medici dell'ospedale di Crotone superano una complessa sfida clinica e logistica, stabilizzando e operando un giovane obeso rimasto ferito in un grave incidente
CROTONE Un delicato intervento d'urgenza salvavita e un successivo trattamento ortopedico ad elevatissima complessità clinica e logistica: è la sfida vinta dai medici e dagli operatori sanitari dell'ospedale «San Giovanni di Dio» di Crotone, che hanno tratto in salvo un giovane paziente di 170 chilogrammi, affetto da grave obesità, rimasto vittima di un violentissimo incidente stradale nella provincia crotonese.
L'attivazione della catena assistenziale multidisciplinare
Lo ha reso noto l'ufficio stampa dell'Azienda sanitaria provinciale di Crotone, specificando che «il quadro clinico, fin da subito drammatico per l'alta energia dell'impatto e le particolari condizioni fisiche del giovane, ha richiesto la tempestiva attivazione di una catena assistenziale multidisciplinare».
In prima battuta, il paziente «è stato condotto d'urgenza - è scritto nella nota - nelle sale operatorie dell'Unità operativa di Chirurgia generale per un primissimo intervento salvavita volto a stabilizzarne le funzioni primarie. Successivamente, è stato preso in carico dall'Unità operativa di Rianimazione e Terapia intensiva, la cui costante assistenza ha permesso il monitoraggio e la messa in sicurezza dei parametri vitali, propedeutici al successivo passaggio chirurgico».
L'operazione ortopedica e le tecniche anestesiologiche avanzate
Messo in sicurezza il quadro generale, l'équipe di Ortopedia e Traumatologia è intervenuta per ricomporre una complessa frattura di femore. L'operazione ha rappresentato una vera e propria prova d'abilità tecnica: sia per le manovre chirurgiche e di posizionamento rese particolarmente ardue dalla stazza del paziente, sia per l'adozione di un approccio avanzato di anestesia locoregionale, che si conferma una pietra miliare del presidio ospedaliero nella gestione dei casi ad altissimo rischio anestesiologico. Il favorevole decorso post-operatorio del paziente conferma oggi il successo dell'intera procedura.
La soddisfazione della direzione dell'Asp e il modello regionale
«Il successo di questo intervento dimostra nei fatti l'alto valore professionale, la prontezza e la capacità di integrazione dei nostri reparti» - sottolinea il direttore generale dell'Asp di Crotone, Antonio Graziano. «Un risultato di tale portata è la prova tangibile di come la sanità crotonese sappia rispondere con efficacia alle emergenze più estreme. Questo percorso di progressivo rafforzamento dei nostri presidi s’inserisce pienamente nelle linee guida e nella visione strategica tracciate dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, la cui azione di riorganizzazione della sanità calabrese ci consente oggi di disporre di competenze, tecnologie e modelli organizzativi capaci di garantire cure d'eccellenza ed effettuare interventi salvavita direttamente sul nostro territorio».


