Giochi di potere al Comune: è partita la corsa per la successione a Voce
Tra manovre nell’ombra e ambizioni sfrenate, si prepara la futura candidatura a sindaco di Crotone. Sembrerebbe già aperta la sfida tra Cretella e Megna

CROTONE Mancano ancora circa cinque anni alla fine della seconda consiliatura del sindaco Vincenzo Voce, eppure, potrebbero essere già iniziate le grandi manovre per la sua successione. Il candidato naturale alla guida del palazzo di piazza della Resistenza dovrebbe essere il vicesindaco Sandro Cretella, ma stando a quanto si racconta ci sarebbero in atto manovre per fargli le scarpe.
La sfida interna tra il vicesindaco e Megna
Al momento sono solo spifferi di palazzo. Il racconto, però, viene fatto a più voci. Cosa dicono i bene informati sulla vicenda? Cretella, essendo il delfino di Voce, dovrebbe essere automaticamente il successore, ma non sarebbe così perché a quella candidatura punterebbe anche il presidente del consiglio comunale, Antonio Megna.
Dai legami di amicizia allo scontro politico
Si fa il nome del presidente del Consiglio e il racconto si ampia. Si aggiungono particolari su un rapporto che ormai potrebbe essere diventato conflittuale. I particolari del racconto dicono che i due si farebbero le pulci nella speranza di potere sminuire uno la rappresentatività dell'altro. Lotta politica tra due ex amici per la pelle.
Le insidie e i veleni tra alleati
In politica si sa: i nemici veri sono all'interno della propria rappresentanza. Si è più nemici con uno dello stesso schieramento che, magari, ha gli stessi obiettivi da raggiungere piuttosto che con un avversario che milita dall'altra parte della barricata. Lo scontro con l'avversario rappresenta un dato scontato, quello con l'antagonista interno alla tua coalizione non era scontato e per questo può diventare più insidioso.
I dubbi sulla tenuta della maggioranza
Questa potrebbero essere le ragioni che vedrebbero due ex amici-alleati lavorare l'uno contro l'altro nella speranza di spuntarla ed essere scelto quale candidato a sindaco dello schieramento. Se anche questo conflitto politico dovesse trovare conferma allora la domanda che viene spontanea è: dove sta la compattezza della maggioranza che governa la città?
Il vertice a tavola per ricucire lo strappo
Le conflittualità sono diverse e molto probabilmente per questo motivo il sindaco Voce ha voluto convocare il meeting tenutosi domenica scorsa ad un ristorante davanti ad un piatto fumante. A pancia piena si ragiona meglio e c'è maggiore disponibilità a confrontarsi. I politici conoscono la magia dello spaghetto e spesso lo utilizzano per smussare angoli.





