Maggioranza al Comune, salta il ritiro a Trepidò tra divisioni e malumori
La proposta di un meeting di due giorni in Sila per ricucire i rapporti e smussare i contrasti interni si scontra con l'indisponibilità di alcuni consiglieri comunali
CROTONE È stata l'indisponibilità a partecipare di alcuni consiglieri comunali a fare saltare il meeting di coalizione di due giorni proposto dall'Amministrazione agli altri “pezzi” della maggioranza che governa il Comune di Crotone.
L'iniziativa prevedeva un soggiorno a Trepidò per affrontare le principali questioni amministrative, analizzare i rapporti interni e individuare le cause delle recenti spaccature per cercare di smussare gli angoli.
Origini e contrasti della maggioranza
Nella compagine che sostiene l'amministrazione del sindaco Vincenzo Voce, le tensioni e le diatribe hanno radici lontane. I primi disaccordi sono emersi già al momento dell'insediamento del Consiglio, durante l'elezione del presidente dell'assise, quando Sebastiano Aloia ha espresso voto contrario verso il candidato della propria lista, Progetto in Comune.
Nuovi gruppi e malumori interni
La situazione si è ulteriormente complicata con la nascita del gruppo Futuro nazionale e con la tendenza alla creazione di monogruppi, un fenomeno che ha progressivamente frammentato la volontà espressa dal voto popolare. A queste dinamiche si sono aggiunti i malumori del palazzo, nati anche da decisioni apprese solo a mezzo stampa, come nel caso delle feste natalizie e del carnevale.
Il collante del potere e il rinvio
Il confronto informale tra i pini della Sila avrebbe potuto rappresentare l'occasione per ricucire lo strappo all'interno di una compagine decisamente eterogenea. Finora, la tenuta politica è stata garantita soprattutto dalla gestione della cosa pubblica, un elemento che sa unire le divergenze ma che rischia anche di accentuarle. Non avendo trovato la quadra organizzativa, il dibattito interno è stato rinviato a data da destinarsi.


