Fognature a Papanice e Apriglianello: la minoranza incalza la giunta Voce
Interrogazione delle opposizioni sui rischi ambientali e sanitari nelle frazioni. Nel mirino i progetti scomparsi e la destinazione dei 3,6 milioni regionali
CROTONE I consiglieri comunali di minoranza Giuseppe Trocino, Annagiulia Caiazza, Massimo Criscuolo, Andrea De Vona, Alfonso Gaetano, Mario Galea e Mario Venneri comunicano di aver depositato un'interrogazione indirizzata al sindaco e all'assessore competente.
L'obiettivo è fare chiarezza sugli interventi messi in campo dall'amministrazione Voce negli ultimi cinque anni per realizzare nuove infrastrutture fognarie, potenziare quelle esistenti o evitare il deterioramento della rete attuale.

Controlli tecnici e rischi del territorio
I firmatari chiedono di sapere se gli uffici tecnici abbiano vigilato e coordinato l'esecuzione di altre opere fognarie nelle frazioni cittadine. Il fine è garantire la corretta gestione dei servizi idrici e la tutela ambientale in aree già fortemente a rischio di frane e alluvioni.
I pericoli igienico-sanitari e ambientali
I consiglieri sottolineano che l'assenza prolungata di una rete fognaria e di un sistema di depurazione adeguati espone il territorio a costanti sversamenti di reflui civili. Questa situazione comporta gravi rischi igienico-sanitari per la popolazione, un pericolo ambientale per la contaminazione dei terreni e un aggravamento del dissesto idrogeologico, minacciando la stabilità delle case in aree parzialmente vincolate R3-R4.
I quesiti sulla vigilanza e i "progetti scomparsi"
Sul piano della vigilanza tecnica, l'opposizione chiede quali atti siano stati adottati negli ultimi cinque anni per preservare le condotte. Viene inoltre sollevato il caso della documentazione scomparsa: i consiglieri chiedono se sia vero che il Comune non disponga più dei progetti originari delle opere eseguite fino al 2012 e come intenda recuperarli. Infine, si interroga il sindaco – quale massima autorità sanitaria locale – sull'eventuale adozione di ordinanze contingibili e urgenti per bloccare i reflui nel suolo a tutela della salute pubblica.
La gestione dei fondi regionali
L'interrogazione accende i riflettori sui finanziamenti della Regione Calabria. Si chiede come la Giunta intenda impiegare la quota di circa 3,6 milioni di euro (assegnata a Crotone all'interno di un pacchetto complessivo di 175 milioni) e se si intenda vincolare questa somma per colmare il deficit fognario delle frazioni o per realizzare un depuratore autonomo.
Le richieste per Papanice e Apriglianello
I consiglieri di minoranza rivendicano la propria funzione di controllo e pretendono la massima trasparenza sulla programmazione dei fondi. Sottolineano che i cittadini di Papanice e Apriglianello non possono più aspettare per ottenere servizi primari e di civiltà. Per questo, è stata richiesta una risposta scritta nei termini regolamentari, riservandosi ogni successiva azione politica a tutela del territorio.

