Polo scolastico di Crotone: il Cnddu chiede un'accelerazione sui lavori
Il Coordinamento docenti diritti umani sollecita le istituzioni sul distretto di via Acquabona: «Sarà una "Cittadella della conoscenza" contro la dispersione scolastica»
CROTONE «Il completamento del polo scolastico dell'area compresa tra via Acquabona e via Carducci rappresenta un investimento strategico per il futuro di Crotone». È questo il messaggio lanciato dal Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani (Cnddu), che invita le istituzioni a proseguire con decisione il percorso di riqualificazione urbanistica e infrastrutturale destinato a trasformare uno dei principali distretti della formazione cittadina.
Secondo il Coordinamento, «la realizzazione della futura sede del Liceo Statale "G. V. Gravina", insieme alla valorizzazione del Liceo Scientifico "Filolao" e del Polo Tecnico Professionale "Barlacchi-Lucifero", consentirà di creare una vera e propria Cittadella della Conoscenza, capace di integrare istruzione, innovazione, inclusione sociale e sviluppo economico».
«Non stiamo parlando semplicemente di edifici scolastici – dichiara il presidente del Cnddu, Romano Pesavento – ma di un investimento destinato a incidere profondamente sulla qualità della vita della comunità. La scuola rappresenta il principale motore di crescita civile, culturale ed economica di un territorio. Consegnare finalmente ai giovani una struttura moderna e funzionale significa offrire loro nuove opportunità di formazione e di futuro».
Il Coordinamento richiama «il valore costituzionale del diritto all'istruzione, ricordando come ambienti scolastici sicuri, accessibili e tecnologicamente avanzati costituiscano una condizione essenziale per garantire pari opportunità educative e contrastare fenomeni quali la dispersione scolastica e la povertà educativa. Particolare rilievo viene attribuito anche alla dimensione urbanistica dell'intervento. La concentrazione nello stesso comparto cittadino di licei, istituti tecnici e professionali consentirebbe infatti di realizzare un sistema integrato capace di mettere in rete laboratori, impianti sportivi, biblioteche e spazi dedicati all'innovazione».
«Il nuovo polo scolastico – prosegue Pesavento – può diventare il cuore pulsante della formazione crotonese e un punto di riferimento per l'intera Calabria. Una scuola moderna genera inclusione, rafforza la cultura della legalità e contribuisce alla costruzione di una cittadinanza più consapevole. È una scelta che produce benefici destinati a durare nel tempo».
Il Cnddu sottolinea inoltre come la razionalizzazione logistica del Liceo "G. V. Gravina", oggi distribuito in più sedi, consentirebbe una gestione più efficiente delle risorse pubbliche, valorizzando gli investimenti già sostenuti attraverso fondi nazionali, europei e del Pnrr. Un ulteriore elemento di forza è rappresentato dalla connessione tra il distretto scolastico e il progetto di valorizzazione archeologica di Antica Kroton. Secondo il Coordinamento, la sinergia tra formazione, ricerca, patrimonio culturale e innovazione può costituire uno dei principali motori dello sviluppo sostenibile della città.
«Crotone possiede tutte le potenzialità per costruire un modello di sviluppo fondato sulla conoscenza e sulla valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale. La scuola deve diventare il punto d'incontro tra memoria e innovazione, formando cittadini preparati ad affrontare le sfide del futuro», osserva ancora Pesavento.
«Guardiamo con fiducia all'attuale compagine amministrativa provinciale - scrive il presidente del Cnddu - e confidiamo che il nuovo corso possa imprimere un'accelerazione decisiva alle procedure ancora in essere. La conclusione dei lavori rappresenterebbe un segnale concreto di buona amministrazione e di attenzione verso le giovani generazioni. Restituire alla città quest'area strategica significherebbe offrire un'infrastruttura educativa all'altezza delle aspettative della comunità».
Il Coordinamento propone infine l'istituzione di un tavolo permanente di coordinamento tra Provincia, Comune, Regione e autonomie scolastiche, con l'obiettivo di monitorare lo stato di avanzamento delle opere e favorire la piena collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.
«Investire nella scuola - conclude Pesavento - significa investire nel futuro di Crotone. Le infrastrutture educative sono uno degli indicatori più significativi della qualità di una democrazia. Siamo convinti che il completamento del polo scolastico possa diventare il simbolo di una nuova stagione di sviluppo, fondata sulla cultura, sulla formazione e sulla centralità dei giovani».

