Emodinamica a Crotone, aprono i servizi: un percorso atteso vent'anni
Il nuovo reparto del San Giovanni di Dio è già operativo: nella mattinata del 22 luglio scorso sono state eseguite le prime procedure di coronarografia
CROTONE Dopo una lunga attesa per il territorio, il reparto di emodinamica del presidio ospedaliero San Giovanni di Dio di Crotone ha avviato le prime attività operative. Nella mattinata del 22 luglio 2026 sono state eseguite le prime procedure di coronarografia, un passo concreto per una struttura definita salvavita, ma che giunge a colmare un ritardo storico per la gestione delle patologie tempo-dipendenti nella provincia.
Come la testata la Provincia crotonese aveva già anticipato nei giorni scorsi, l'attivazione sul campo ha preceduto i tempi della retorica politica e della cerimonia ufficiale.

La necessità dei trattamenti in loco
L’entrata in funzione della struttura risponde a un’esigenza fortemente avvertita dall'intera provincia di Crotone e garantisce una risposta immediata a tutela della salute. Le patologie cardiovascolari acute, prima fra tutte l'infarto miocardico, rientrano infatti tra le patologie tempo-dipendenti in cui la tempestività dell'intervento non è solo decisiva per salvare vite umane, ma è fondamentale per garantire la successiva qualità della vita dei pazienti: in questi casi ogni minuto risparmiato è prezioso per evitare danni irreversibili e assicurare un recupero funzionale completo. L'avvio delle attività direttamente in loco assicura trattamenti ad altissima specializzazione senza costringere i pazienti a complessi trasferimenti in emergenza verso altre strutture aziendali ed extra provinciali.
Le dichiarazioni della governance
Il dg dell'Asp di Crotone, Antonio Graziano, ha commentato l'avvio delle attività rivendicando la concretezza delle scelte aziendali: «Rispondiamo con la concretezza dei fatti alle esigenze del territorio: l'Emodinamica a Crotone è una realtà salvavita già attiva». Secondo il manager pubblico, l'intervento della mattinata dimostra la natura dell'operazione: «Come ho sempre sostenuto, il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze dei cittadini attraverso la concretezza e la qualità dei servizi. L'attivazione di questa mattina dimostra che l'Emodinamica a Crotone non è un'intenzione futura, ma un servizio salvavita già pienamente operativo, pronto a tutelare la salute della nostra comunità con standard tecnologici e clinici di altissimo livello. È un momento di profondo orgoglio per l'intera Azienda e una svolta fondamentale per la sanità calabrese». Le parole del vertice aziendale provano a rassicurare un'utenza storicamente penalizzata.
Dettagli e criticità della rete
L'inaugurazione formale è prevista per martedì 28 luglio alle ore 17, ma l'urgenza clinica ha imposto l'avvio immediato delle operazioni direttamente in loco. Restano tuttavia da verificare sul medio e lungo periodo la stabilità della pianta organica e la reale efficienza della rete di emergenza-urgenza, elementi indispensabili per azzerare definitivamente i rischiosi trasferimenti d'urgenza verso i centri extraprovinciali. La guida del nuovo servizio è affidata alla dottoressa Annalisa Mongiardo, specialista in cardiologia interventistica, affiancata dal direttore della struttura complessa di cardiologia Fabio Megna e da Lucio Cosentino. All'avvio delle procedure ha preso parte anche il professor Ciro Indolfi, già presidente della Federazione italiana di cardiologia, della Società italiana di cardiologia e della Società italiana di cardiologia interventistica, attualmente docente dell'Università della Calabria e presidente della Fondazione "Il Cuore siamo noi".
L'efficacia di questo investimento tecnologico e clinico dovrà ora misurarsi con la continuità delle prestazioni e con la capacità di garantire una copertura totale e costante per tutta la comunità.






