L'arte bianca
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affidato
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Ecco il testo con i titoletti dei paragrafi e le parole chiave evidenziati in grassetto, senza alcuna alterazione al testo originale:

CROTONE In dirittura d’arrivo l'Emodinamica all’ospedale di Crotone. Dopo oltre dieci anni di annunci e buoni propositi molto presto dovrebbe diventare operativo il servizio di Emodinamica destinato a salvare molte vite.

Il sogno sta per diventare realtà grazie alla disponibilità data da alcuni emodinamisti di venire a lavorare al “San Giovanni di Dio”. Tutto merito di chi ha convinto la dottoressa Annalisa Mongiardo a lasciare la sua postazione al Mater Domini (Università) di Catanzaro per venire a lavorare da emodinamista a Crotone.

Molto probabilmente è stata la disponibilità data dalla dottoressa Mongiardi a convincere altri tre specialisti emodinamisti a scegliere l’ospedale di Crotone. I tre hanno partecipato ad un bando e sono stati reclutati, in attesa comunque che il loro contratto di lavoro diventi definitivo. Questo succederà quando Azienda zero, che ne ha la titolarità, farà il bando.

Intanto l’Azienda sanitaria di Crotone cerca di reclutare altri due emodinamisti, con contratto a sei mesi. Anche questi, sono destinati a un contratto duraturo quando Azienda zero farà i bandi. Quattro specialisti ci sono già, se ne arriveranno altri due si potrà guardare al futuro in maniera più speranzosa, almeno per quanto riguarda il numero di emodinamisti da mettere a turno.

Non significa che tutti i problemi vanno in direzione di una soluzione ottimale. Il servizio di Emodinamica da solo potrebbe non essere risolutivo. L’ideale sarebbe quello di affiancarlo con il settore di cardiochirurgia. Un sogno impossibile da realizzare in un ospedale Spoke, qual è quello di Crotone.

Se c’è necessità di intervento cardiochirurgico, infatti, bisognerà comunque fare riferimento a un ospedale Hub (Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria). È comunque un bene fare partire l’Emodinamica, anche se non risolverà tutte le problematiche cardiache. L’altra questione da capire è se i sei emodinamisti saranno anche impegnati nella corsia del reparto di Cardiologia e se Emodinamica sarà indipendente rispetto alla gestione del reparto.

Non è una cosa di poco conto. Per conoscere come si procederà occorre aspettare che il direttore generale dell’Asp nostrana, Antonio Graziano, pubblichi il nuovo Atto aziendale. Al momento non si sa molto su quello che sta mettendo in cantiere Graziano, anche se qualche mal di pancia tra i medici si avverte distintamente.

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