Crisi, Confial ai Comuni capoluogo: «Posizione unitaria in Calabria»
L’appello del segretario regionale Tomaino: «In gioco ci sono imprese, occupazione, salari e famiglie. Servono risposte concrete e un tavolo regionale per l’economia»
CROTONE Consigli comunali aperti in tutti i Comuni capoluogo della regione per dare un’unica voce alle vertenze che attraversano agricoltura, autotrasporto, pesca e l’intero sistema produttivo della Calabria.
È la proposta lanciata da Confial Calabria attraverso una lettera formale indirizzata a sindaci, presidenti delle assise cittadine, giunte e consiglieri, estesa anche a parlamentari, rappresentanti regionali, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali.
Unità di intenti tra territori e rappresentanze
L’obiettivo dell’organizzazione sindacale è creare un fronte comune partendo dalle principali città calabresi. Come dichiara Fabio Tomaino, segretario regionale confederale di Confial Calabria, l’intento non è attribuire ai Comuni competenze che spettano ad altri livelli di governo, ma sollecitare gli enti locali ad amplificare le istanze dei territori e unificare le proposte.
L’impatto della crisi su trasporti e salari
La mobilitazione trae origine dai rincari dei carburanti e dalla crescita dei costi di gestione dell’autotrasporto, elementi critici per una regione geograficamente periferica. L’aumento delle spese di trasporto si somma ai costi sostenuti dai produttori, trasferendosi inevitabilmente sui prezzi al consumo.
Secondo la sigla sindacale, la stasi dei redditi da lavoro reale a fronte dell’aumento dei beni di prima necessità genera una perdita di valore del salario e del potere d’acquisto delle famiglie, trasformando la vertenza di settore in una questione di carattere economico generale.
Standard europei e concorrenza dei Paesi extra-Ue
Un altro nodo centrale riguarda la tutela delle produzioni locali rispetto ai mercati esteri. Confial evidenzia la necessità di garantire condizioni di concorrenza equa, reciprocità negli standard ambientali e sanitari e massima trasparenza sull’origine delle merci, per evitare che le imprese calabresi subiscano la pressione di prodotti extra-Ue realizzati con costi e normative differenti.
La proposta di un tavolo regionale sull’economia
I Consigli comunali aperti rappresentano, nelle intenzioni del sindacato, il primo passaggio di un percorso orientato alla costituzione di un tavolo regionale sull’economia e sul lavoro in Calabria. Un confronto permanente finalizzato alla definizione di misure concrete, responsabilità e tempi certi su logistica, infrastrutture, occupazione e difesa dei salari.


