L'arte bianca
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affidato
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CROTONE A Crotone e provincia le bollette di luce e gas subiranno un rincaro del 30,9% tra settembre e dicembre 2026, con una spesa media complessiva che raggiungerà i 719 euro a famiglia. È quanto emerge dall'ultima analisi di Facile.it, che delinea un autunno e un inverno complessi sul fronte dell'energia per tutto il territorio calabrese, con aumenti percentuali a due cifre spinti dalle tensioni internazionali.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

I calcoli sulle forniture del mercato libero a prezzo indicizzato indicano una forte pressione sui listini energetici nei prossimi mesi.

Esplodono i costi di Pun e Psv

Le proiezioni basate sui forward energetici della borsa Eex evidenziano impennate rilevanti per le quotazioni all'ingrosso rispetto all'anno precedente. Nei prossimi quattro mesi il Pun (Prezzo unico nazionale dell'energia elettrica) registrerà un rialzo del 65%.

Aumento ancora più marcato per il gas: l'indice Psv (il valore di riferimento per la materia prima) segna una crescita del 113% rispetto al 2025.

Il confronto tra le province calabresi

Considerando tutte le voci di costo – materia energia, trasporto, gestione del contatore, oneri di sistema, imposte e Iva – emergono differenze tra i vari territori della regione. Catanzaro registra la spesa più alta della Calabria con un totale stimato di 814 euro per utenza (+32%). Cosenza si posiziona al secondo posto con 806 euro previsti (+31,9%). A Vibo Valentia il costo medio stimato è pari a 769 euro (+31,6%). Crotone si colloca nella parte bassa della classifica con 719 euro (+30,9%). Reggio Calabria chiude infine la graduatoria regionale con una spesa di 718 euro (+30,8%).

I consigli degli esperti per contenere i costi

Per mitigare l'impatto dei rialzi sulle finanze domestiche, i consulenti energetici suggeriscono di verificare preventivamente le condizioni del proprio contratto. La transizione verso una tariffa a prezzo fisso sul mercato libero può rappresentare uno strumento utile per congelare il costo della materia prima. L'indicazione è quella di valutare le offerte tempestivamente, prima di ulteriori ritocchi all'insù sui listini bloccati.

Nota metodologica dello studio

Per elaborare le stime, Facile.it ha preso in considerazione i consumi 2025 dichiarati dai propri utenti e ha applicato le tariffe indicizzate del mercato libero in vigore da settembre a dicembre 2025, confrontandole con quelle attese dal mercato secondo i forward Eex aggiornati al 24 agosto 2026 per il periodo settembre-dicembre 2026. Per il calcolo finale della bolletta sono state considerate tutte le componenti di costo che gravano sulle utenze: la materia energia (Pun con uno spread medio di 0,014 e Psv con uno spread medio di 0,0911), il trasporto, la gestione del contatore, gli oneri, le imposte e l'Iva in vigore al momento dell'analisi.

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