Tomaino rompe il silenzio: «Dimostreremo la correttezza della gestione»
L'ex segretario Uil replica alle accuse dell'inchiesta "Cash Back": «Massima fiducia nella Magistratura, i bilanci sono solidi e chiariremo ogni singola operazione con le fatture»
CROTONE «Nel pieno rispetto dell’attività investigativa in corso, ma con altrettanta fermezza e serenità, sono certo che la documentazione contabile, fiscale e amministrativa già consegnata, insieme a quella che continueremo a fornire nelle prossime ore, consentirà di ricostruire la reale destinazione delle somme e di dimostrare la correttezza della gestione della camera sindacale Uil di Crotone. Affermo la mia piena e totale fiducia nell’operato della Magistratura e degli organi inquirenti, ai quali stiamo offrendo la massima collaborazione affinché ogni circostanza venga compiutamente chiarita».
Inizia così la replica dell'ex segretario provinciale della Uil Fabio Tomaino che, insieme al padre Domenco e all'ex tesoriere Luca Martino, è al centro dell'inchiesta “Cash Back” portata avani dalla Digos della Questura di Crotone sotto il coordimento della Procura pitagorica diretta da Domenico Guarascio. I i reati ipotizzati sono quelli di appropriazione indebita e autoriciclaggio che avrebbero portato a un presunto ammanco nelle casse del sindacato di 380mila euro.
I bilanci della Uil
Tomaino prosegue evidenziando che «Nel corso degli anni, la gestione amministrativa della struttura si è sempre distinta per correttezza e per bilanci chiusi ampiamente in positivo. Una solidità contabile testimoniata anche dall’impeccabile puntualità con cui sono sempre stati corrisposti gli stipendi e dalla completa liquidazione del trattamento di fine rapporto a tutti i dipendenti: un risultato tutt’altro che scontato, che la Camera Sindacale Uil di Crotone, a differenza di molte altre strutture, è stata l’unica a garantire integralmente. Le risorse sono state impiegate per sostenere l’attività sindacale, organizzare i servizi e assicurare una presenza concreta accanto ai lavoratori e al territorio, soprattutto nei momenti più difficili».
I documenti giustificativi
L'ex segretario precisa poi che «Le contestazioni si collocano nella fase preliminare delle indagini e riguardano, in parte rilevante, documentazione giustificativa che era ancora nella nostra disponibilità e non era stata precedentemente acquisita. Ed è proprio attraverso fatture e ricevute regolarmente registrate che stiamo chiarendo puntualmente ogni singola operazione. Resta il profondo rammarico per il modo in cui una vicenda ancora tutta da accertare sia stata rappresentata pubblicamente, offrendo un’immagine distorta delle persone coinvolte e cancellando, con eccessiva superficialità, anni di impegno, sacrifici e responsabilità al servizio dei lavoratori e di questa terra. La verità non si afferma attraverso i titoli di giornale: si dimostra con i documenti e nelle sedi competenti. Ed è con i documenti, con trasparenza e con assoluta serenità, che dimostreremo la correttezza della gestione e la piena estraneità delle persone coinvolte rispetto alle condotte ipotizzate».







