Debito da 1,6 milioni con Sorical: scoppia il caso al Comune di Crotone
I consiglieri di opposizione Trocino, Gaetano, Venneri e Criscuolo presentano un'interrogazione urgente: «Cittadinanza preoccupata. Rischio predissesto, l'Amministrazione chiarisca»

CROTONE Esplode il caso politico-finanziario al Comune di Crotone. La recente notizia della condanna dell'Ente al pagamento di ben 1.671.305,91 euro in favore di Sorical Spa ha innescato una dura e immediata reazione da parte delle opposizioni.
Il decreto ingiuntivo, scaturito dal rigetto dell'opposizione presentata dal Comune per le forniture idriche del terzo e quarto trimestre del 2024, rischia infatti di compromettere i già delicati equilibri delle casse municipali. A farsi portavoce del malumore e delle incertezze che serpeggiano tra i banchi del Consiglio Comunale e tra i cittadini è il gruppo consiliare "Per la nostra Crotone", composto dai consiglieri Giuseppe Trocino, Alfonsino Gaetano, Mario Venneri e Massimo Criscuolo.
Attraverso una formale interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco Vincenzo Voce, all'assessore al Bilancio Francesco Antonio Scandale, al presidente del Consiglio Antonio Megna e al segretario generale Andrea La Rocca, gli esponenti di minoranza hanno chiesto totale trasparenza sulla gestione dei rapporti finanziari con la società idrica.
L'allarme sul bilancio e lo spettro del predissesto
L'affondo dei consiglieri parte da una lucida disamina del quadro finanziario complessivo dell'Ente. Il decreto ingiuntivo non sarebbe infatti un fulmine a ciel sereno, bensì l'ennesimo tassello di un mosaico debitorio ben più ampio e preoccupante. Nell'atto ispettivo si evidenzia nitidamente come «tale pronuncia si aggiunge ad altri debiti fuori bilancio deliberati nei precedenti mesi dal Consiglio Comunale evidenziando una situazione debitoria rilevante e potenzialmente idonea a generare condizioni di predissesto finanziario». Un quadro che, secondo i firmatari, non può restare confinato nelle stanze di piazza Resistenza, poiché «la notizia ha suscitato forte preoccupazione nella cittadinanza, in considerazione dell'impatto che tali somme possono determinare sulla capacità dell'Ente di garantire servizi essenziali».
Il nodo tariffe e il peso sui cittadini
Oltre all'entità del debito in sé, l'interrogazione solleva una questione di stringente attualità che tocca direttamente le tasche dei contribuenti crotonesi: il passaggio di consegne nella gestione della rete idrica. I consiglieri ricordano che «il subentro del nuovo gestore Sorical Spa alla precedente gestione Congesi ha comportato una rimodulazione al rialzo delle tariffe applicate all'utenza, determinando un incremento dei costi del servizio idrico a carico dei cittadini crotonesi». In virtù del ruolo di indirizzo e controllo che la legge assegna agli eletti, il gruppo consiliare esige risposte chiare su quello che definisce un diritto inalienabile dello stesso consesso: «Il Consiglio Comunale, quale organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo, deve essere messo nelle condizioni di conoscere con precisione la situazione debitoria complessiva maturata nei confronti del gestore idrico Sorical», rammentando che «l'articolo 43 del Tuel attribuisce ai consiglieri comunali il diritto di ottenere tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del proprio mandato».
I quesiti alla giunta Voce
L'atto si conclude con una fitta serie di quesiti rivolti direttamente al sindaco Voce e all'assessore Scandale. Viene chiesto, nello specifico, di conoscere l'esatto ammontare del debito diviso per annualità e trimestri, il numero di decreti ingiuntivi notificati negli ultimi anni e lo stato dell'arte dei contenziosi. Ma non solo: la minoranza vuole sapere se fossero già stati previsti fondi di accantonamento per le soccombenze e quali misure urgenti l'esecutivo intenda adottare, tra piani di rientro o accordi transattivi, per evitare ulteriori tracolli. Fari puntati anche sulla congruità dei costi: i consiglieri chiedono se l'Amministrazione «ritenga tali incrementi congrui, normali e giustificati rispetto alla qualità del servizio erogato alla cittadinanza» e se sia già stato avviato «un formale confronto con i vertici societari di Sorical Spa per verificar la sostenibilità economica delle attuali tariffe e per accertare se il nuovo gestore preveda ulteriori e successivi aumenti a danno della comunità locale». La palla passa ora alla giunta, chiamata a depositare una relazione dettagliata in aula e a fare luce su una vicenda che promette di infiammare il dibattito politico cittadino.


