Cotronei, depuratore di Trepidò sotto sequestro: accuse dall'opposizione
L'opposizione attacca la giunta Ammirati per il silenzio sul provvedimento giudiziario proprio durante il convegno scientifico "Sila scienza"

COTRONEI Un depuratore posto sotto sequestro preventivo dal Tribunale di Crotone e un'amministrazione comunale accusata dall'opposizione di aver taciuto il provvedimento proprio mentre promuove un convegno scientifico sull'ambiente. È questo il quadro delineato dai gruppi politici di minoranza a Cotronei (Prospettive comuni, Svolta la carta, Partito democratico e Insieme per il futuro) che hanno diffuso una nota congiunta per contestare l'operato della giunta guidata dal sindaco Antonio Ammirati.
«Un evento di gravità inaudita»
Nel comunicato diffuso in data 4 ottobre 2026, i gruppi di minoranza affermano di aver appreso solo di recente del sequestro preventivo dell'impianto di Trepidò, disposto la scorsa settimana dall'autorità giudiziaria:
«È di questi giorni la notizia, appresa solo fortuitamente e con sconforto, del sequestro preventivo del depuratore di Trepidò, disposto dall’autorità giudiziaria del Tribunale di Crotone lo scorso 23 settembre. Un evento di gravità inaudita, tenuto nascosto alla cittadinanza e all'opinione pubblica, che rischia di avere ripercussioni concrete sulla salute dei cittadini e sulla salubrità dell'ambiente, prefigurando precise responsabilità in capo a chi aveva il dovere di vigilare e garantire il corretto funzionamento dell'impianto».
Il contrasto con il convegno "Sila Scienza"
Secondo quanto sostenuto dall'opposizione, la vicenda del depuratore evidenzierebbe un contrasto con le iniziative istituzionali in corso nel territorio comunale, con particolare riferimento al convegno "Sila Scienza":
«Il quadro appare ancora più paradossale ed esasperante se messo a confronto con la propaganda dell’amministrazione comunale. In queste stesse ore, infatti, Cotronei ospita il convegno tematico "Sila Scienza", iniziativa che vorrebbe erigere il nostro territorio montano a "capitale del confronto su ambiente, acqua, salute e futuro"».
Le contestazioni all'opportunità dell'evento
I firmatari della nota contestano quindi l'opportunità dell'evento pubblico alla luce del provvedimento giudiziario:
«Ci chiediamo con quale coraggio e con quale credibilità si possa parlare di "futuro, acqua e salute" dal palco di un convegno, quando nella realtà dei fatti l'impianto preposto alla salvaguardia di quella stessa acqua e di quell'ambiente si trova sotto i sigilli della magistratura. Come si fa a celebrare la tutela del territorio tra fasti e proclami, mentre si tace un fatto così grave a danno delle persone che quel territorio lo vivono ogni giorno?».
Le critiche alla giunta Ammirati
Per i gruppi d'opposizione, la gestione della vicenda metterebbe in discussione la trasparenza e la capacità amministrativa dell'esecutivo locale:
«Il sequestro del depuratore di Trepidò spazza via la facciata dei grandi eventi e pone un'ombra inquietante sulla reale capacità dell'amministrazione guidata dal sindaco Antonio Ammirati di garantire i servizi essenziali. Oltre la supponenza e le passerelle istituzionali, rimangono la mancanza di trasparenza e il mancato rispetto degli adempimenti primari per la tutela della pubblica salute».
Le richieste di chiarimento e responsabilità
In conclusione, le forze politiche richiedono interventi urgenti e informazioni ufficiali alla cittadinanza:
«Ora è davvero il tempo della riflessione, ma soprattutto della responsabilità e della chiarezza. Il sindaco e l'amministrazione non possono più nascondersi dietro ai convegni: pretendiamo risposte immediate ed esaustive sullo stato dell'impianto, sui rischi corsi dalla comunità e sulle azioni urgenti che si intendono intraprendere per ripristinare la legalità e la sicurezza ambientale. Cotronei merita fatti e tutela, non silenzio e propaganda».


