L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Dalle vertenze sindacali all’aula dell'assise cittadina: il gruppo consiliare del Partito democratico di Crotone alza il tiro e chiede formalmente la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per affrontare un'emergenza occupazionale che rischia di travolgere circa 800 lavoratori sul territorio.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
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L'iniziativa firmata dai consiglieri Andrea Devona, Annagiulia Caiazza e Mario Galea nasce per trasformare le denunce dei lavoratori in una presa di posizione ufficiale del Comune. Al centro dell'azione del Pd ci sono le criticità della commessa «Chiama Roma» (con circa 150 operatori crotonesi a rischio) e la vertenza Konecta (gli ex addetti Abramo customer care impegnati nella digitalizzazione delle cartelle sanitarie regionali e oggi in larga parte in cassa integrazione). 

L'obiettivo del Pd è far deliberare all'aula un atto di indirizzo politico per fare fronte comune con le organizzazioni sindacali ed esercitare pressione diretta su Roma Capitale, Regione Calabria e vertici aziendali, ribadendo il principio cardine riassunto nello slogan dell'iniziativa: «Il lavoro è una risorsa, non un costo da tagliare».

La nota del gruppo consiliare Pd sulla vertenza «Chiama Roma»

«Ancora una volta – scrivono i consiglieri del Pd – ci troviamo a parlare di lavoro a rischio a Crotone. Ancora una volta di lavoratrici e lavoratori che rischiano di pagare il prezzo di decisioni e riorganizzazioni che non dipendono da loro. La vicenda di “Chiama Roma”, con il rischio che coinvolge circa 150 lavoratori crotonesi, ci preoccupa e ci impone di intervenire.

Siamo stanchi – prosegue la nota del gruppo – di vedere il nostro territorio fare i conti continuamente con vertenze, incertezze occupazionali e posti di lavoro messi in discussione. E proprio perché questa vicenda la conosciamo bene, non possiamo limitarci a intervenire oggi. Già nel 2024 siamo intervenuti quando emersero i problemi legati ai pagamenti dei lavoratori. Successivamente abbiamo seguito la vicenda legata al nuovo bando e alla continuità della commessa, portando la questione nelle sedi istituzionali e chiedendo garanzie per chi da anni lavora a Crotone. Abbiamo inoltre coinvolto, nel corso degli anni, i livelli regionali e nazionali del Partito democratico, affinché la questione venisse affrontata anche attraverso interlocuzioni istituzionali più ampie. Lo abbiamo fatto allora e continueremo a farlo oggi.

Di fronte alle nuove preoccupazioni – spiegano Devona, Caiazza e Galea – sul futuro della commessa e ai possibili esuberi, riteniamo necessario fare un ulteriore passo. Chiederemo la convocazione di un Consiglio comunale straordinario sulla vicenda. Non per una semplice presa d’atto o per una dichiarazione di solidarietà. Vogliamo che il Consiglio comunale di Crotone deliberi formalmente la propria vicinanza ai lavoratori, assumendo una posizione chiara a sostegno della tutela dei livelli occupazionali.

Perché una voce istituzionale della città – sottolineano i rappresentanti del Pd – quando si unisce a quella dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, può dare maggiore forza ai tavoli di confronto con l’azienda, Roma Capitale e tutti i soggetti coinvolti. Più istituzioni fanno squadra, più forte può essere la voce di chi sta difendendo il proprio posto di lavoro. Continueremo quindi a coinvolgere i livelli regionali e nazionali del Partito democratico e a utilizzare tutti gli strumenti istituzionali a nostra disposizione.

Per noi – conclude la nota – fare politica significa questo: non arrivare quando una vertenza è già esplosa, ma seguirla nel tempo, esserci nei momenti difficili e mettere in campo ogni strumento possibile per difendere il lavoro. A Crotone servono risposte. E noi continueremo a chiederle».

L'integrazione sulla vertenza Konecta

«In aggiunta a quanto già comunicato – evidenziano i consiglieri nella nota integrativa – sulla vicenda “Chiama Roma”, non possiamo e non vogliamo dimenticare la situazione che riguarda i lavoratori di Konecta. Anche questa è una vicenda che merita la nostra attenzione. A Crotone sono centinaia i lavoratori coinvolti nella vertenza legata al progetto di digitalizzazione delle cartelle sanitarie calabresi, con una parte consistente oggi interessata dalla cassa integrazione e forti preoccupazioni sul futuro del progetto e sulla continuità occupazionale.

Parliamo – ricordano i dem – di lavoratori che hanno già attraversato la lunga e difficile vicenda di Abramo customer care e che avevano trovato in Konecta una prospettiva di continuità e stabilità.

Per questo – spiegano Devona, Caiazza e Galea – così come faremo per “Chiama Roma”, porteremo anche la vertenza Konecta in Consiglio comunale, affinché l’istituzione cittadina possa esprimere una posizione chiara a sostegno dei lavoratori e chiedere risposte alla Regione Calabria, all’azienda e a tutti i livelli istituzionali coinvolti.

Due vicende diverse – incalzano infine i consiglieri – ma un’unica esigenza: difendere il lavoro e dare prospettive a chi oggi vive nell’incertezza. Anche su Konecta continueremo a coinvolgere i livelli regionali e nazionali del Partito democratico, perché quando sono in gioco centinaia di posti di lavoro la risposta deve essere forte e a tutti i livelli».

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