L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

Lega Pro girone C ottava giornata Catania vs Crotone un rigore al 93esimo beffa i pitagorici.

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

Tabellino

  • Catania 2 - Crotone 1
  • Marcatori: 14° Zunno, 69° Insigne, 93° (R) Coda
  • Catania (3-4-3): Dini, Icardi, Di Gennaro (Cabianca), Perrotta, Bruzzaniti (Coda), Quaini (Caligara), Vallochia, Masciangelo, Cavuoti (Insigne), Ierardi, Lunetta. All. Longo
  • Crotone (4-3-3): Martino, Veltri, Armini, Tanco, Groppelli, Crapisto (Andreoni), Grosso (Ruggiero), Barcella (Rodriguez), Brignola (Tordini), Musso, Zunno. All. Greco.
  • Arbitro: Riccardo Tropiano di Bari
  • Assistenti: Luigi Ferraro di Frattamaggiore, Cristian Robilotta di Sala Consilina
  • Quarto giudice a bordo campo: Fabrizio Ramondino di Palermo
  • Fvs: Giuseppe Minutoli di Messina
  • Ammoniti: Barcella, Quaini, Cavuoti
  • Angoli: 7 a 3 per il Catania
  • Recupero: 5 e 5 minuti

Sconfitta al Massimino e azzeramento della penalizzazione

Il Catania dell’ex tecnico Longo blocca la ripartenza del Crotone dopo l’azzeramento della penalizzazione. Il mancato risultato positivo da parte della formazione di mister Greco, non ha cancellato lo zero in classifica. Una conseguenza più che una casualità viste le prestazioni dei pitagorici fin qui fatte, sia all’Ezio Scida, che lontano dalle mura amiche.

I timori della vigilia e le parole di mister Greco

I timori della vigilia erano fondati da parte dei pitagorici visto che dovevano affrontare avversari con l’obiettivo della promozione. Il risultato finale non ha diradato ogni preoccupazione ma ha comunque etichettato il Crotone come squadra in grado di risalire la classifica velocemente. 

«Stiamo con i piedi per terra» aveva affermato mister Greco alla vigilia «il campionato è lungo e il nostro girone è composto di molte squadre con l'intento di salire nella serie superiore». Messaggio raccolto dai suoi giocatori e contro la forza degli etnei si sono adeguati nel migliore dei modi con determinazione, concentrazione e volontà. È mancato sul terreno del "Massimino" il risultato positivo ma non la qualità.

Le scelte tattiche e lo schieramento iniziale

Pochi cambi nell’undici iniziale schierato da mister Greco rispetto a quelli che hanno sconfitto la Salernitana la precedente giornata. Al netto dei tre indisponibili: Merelli, Spadoni, Bashi, l’unico cambio ha riguardato Brignola in sostituzione di Tordini.

Mister Longo ha lasciato fuori il Cicerelli e messo dentro Icardi. Crotone con Musso prima punta sostenuto da Brignola a destra e Zunno a sinistra. Grosso metronomo con Barcella esterno sinistro e Crapisto esterno destro.

Sblocco del match e la prodezza di Zunno

Calcio d’avvio da parte del Crotone e nessuna emozione in fatto di giocate pericolose. La difesa pitagorica e il centrocampo controllano bene le incursioni locali di Ierardi e Lunetta con Armini e Tanco. Primo tiro in porta della serata da parte di Zunno al decimo minuto. Lo stesso giocatore al minuto quattordici porta in vantaggio il Crotone con un perfetto tiro da fuori area, il pallone lo aveva raccolto su una respinta di Dini per il tiro di Barcella. Terzo gol consecutivo (quarto stagionale) del pitagorico.

La risposta etnea e la gestione della ripresa

Non evidenzia nessuna azione pericolosa il Catania dopo lo svantaggio per il buon controllo delle giocate che mettono in evidenza gli ospiti. È il Crotone che invece potrebbe raddoppiare con Musso in seguito ad una ripartenza. Catania nervoso e falloso fino al termine del primo tempo. Ripresa con quattro cambi da parte di Longo. Dentro Cavuoti, Coda, Cabianca, Insigne per riportare in parità il risultato. Soffre il Crotone rinchiuso nella propria metà campo ma non smette di lottare e si conquista diverse ripartenze utili per rallentare la pressione ospite.

Il pareggio di Insigne e la beffa del rigore al 93'

Al minuto sessantanove Insigne approfitta dell’unica distrazione difensiva e porta in parità la partita. Catania a trazione anteriore con tre attaccanti costringe mister Greco a togliere l’esterno centrocampista Crapisto per fare posto al difensore Andreoni. La beffa arriva al minuto 93 per un presunto fallo di mano di Tanco in area di rigore. Dagli undici metri calcia Coda e porta in vantaggio il Catania.

Naufragio Cutro: «La Finanza rifiutò l’aiuto della Guardia costiera»