L'arte bianca
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affidato
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CROTONE È pronto a ingaggiare un nuovo braccio di ferro con l'Azienda sanitaria provinciale di Crotone Luca Garofalo, il 36enne di Cotronei, affetto da una malattia degenerativa progressiva del sistema nervoso. Già noto alle cronache dei giornali perché, l'anno scorso, si era visto negare la richiesta di concessione da parte dell'Asp di Crotone di un nuovo mezzo consono al progressivo deterioramento della sua condizione motoria, il paziente con grave disabilità ha adesso avanzato una nuova istanza all'Asp pitagorica per la concessione di una carrozzina da viaggio. 

Luca Garofalo ha già inviato la richiesta al direttore generale Antonio Graziano, ma più che una risposta ha ricevuto un “rimpallo” di competenza dall'Asp con l'invito a rivolgersi al dipartimento del Welafare della Regione Calabria. 

«Sono affetto da una patologia neurovegetativa - scrive Luca Garofalo nell'istanza -, atassia di Friedreich, con invalidità al 100%. Inoltre, nello scorso mese di dicembre ho subito un ictus che ha compromesso la mia capacità di parlare, rendendomi afasico». 

«Tale dispositivo da viaggio - spiega il paziente - è necessario agli spostamenti in aereo per raggiungere Roma, dove svolge la sua attività il mio neurologo, il professor Carlo Casali, e altre destinazioni. La carrozzina normalmente in uso è sovradimensionata rispetto alle scalette d'entrata e d'uscita dell'aereo e ha un peso di un paio di quintali, rendendo impossibile il sollevamento da parte di terzi. Ciò determina importanti limitazioni alla mia libertà di spostamento e alla necessità di raggiungere altri luoghi». 

Purtroppo la risposta dell'Asp è stata chiara e, per il 36enne cotronellaro, si profila all'orizzonte una nuova ed estenuante battaglia burocratica che lui spera possa trovare una soluzione diversa rispetto alla richiesta avanzato l'anno precedente. 

L'allora commissario straordinario, Antonio Brambilla infatti aveva risposto che «la decisione dell’Asp di Crotone di non autorizzare la spesa per l’acquisto dell’ultimo presidio richiesto dal signor L.G., totalmente a carico dell’azienda, nasce da motivi sia di ordine sanitario che amministrativo»; e ancora che «la spesa è stata considerata non appropriata e non compatibile».

Tra le motivazioni mosse dall'Azienda sanitaria sul diniego all'acquisto del nuovo mezzo, infatti, vi era quella che la carrozzina elettrica (del costo di oltre 35mila euro) non risultasse inclusa nel nomenclatore tariffario (datato per decreto al 1999) attraverso cui l'Asp basa questo tipo di spese. Nell'era in cui l'uomo sta per tornare sulla luna, l'Asp di Crotone avrà aggiornato il tariffario nel frattempo?

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