Voce presenta la sua giunta tra compromessi e possibili sorprese
Fumata bianca dopo le dimissioni di Ferraina da coordinatrice FdI. Ridimensionato Antonio Megna dopo l'addio di Aloia. Incertezza sul nome di Noi Moderati
CROTONE Domani mattina il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, varerà la sua prima Giunta della seconda consiliatura. Non è stato un parto facile. Ovviamente le difficoltà, così come era stato ampiamente ipotizzato, non sono arrivate dagli eletti delle sue liste, ma dagli alleati di coalizione, in particolare da Fratelli d’Italia perché non riuscivano a trovare la quadra per indicare i due nomi di loro appartenenza.
Alla fine il parto, anche se podalico, c’è stato e domani si parte forse con qualche sorpresa dell’ultimo minuto. La sorpresa potrebbe arrivare dal cambio del nome indicato da Noi moderati. Si è sparsa la voce che il partito di Lupi potrebbe avere deciso di non puntare sulla nomina della farmacista Benedetta Siciliani, ma su un’altra donna.
Domani vedremo quanto c’è di vero in questa voce. Il resto dei nomi anticipati su questo giornale dovrebbero essere tutti confermati: alla carica di vicesindaco viene confermato Sandro Cretella, entra Mario Megna, già presidente del Consiglio, con la delega all’Ambiente, al verde pubblico ed Akrea, vengono confermati Antonio Scandale al Bilancio, Luca Bossi allo Sport (Lavori pubblici?), e Giovanni Greco all’Urbanistica.
Entrano Maria Lucia Cosentino ai Servizi sociali, Simona Ferraina al Turismo, Dalila Venneri alla Cultura e scuola e Benedetta Siciliani (se non trova conferma un altro soggetto) alle Attività produttive. Antonio Megna è candidato a fare il presidente del consiglio comunale, ma potrebbe perdere qualche postazione perché Sebastiano Aloia, eletto nella sua lista, lo ha abbandonato.
L’uscita dalla lista di Alaoia, secondo quanto è dato sapere, avrebbe fatto scattare la richiesta dei suoi alleati di ridurgli la visibilità nei ruoli di comando. In sostanza è stato chiesto la rinuncia ad indicare un rappresentante negli organi di staff e un rappresentante nel Consiglio di amministrazione di Akrea. Postazioni che sarebbero state richieste da liste che esprimono più consiglieri comunali, visto che con l’abbandono di Aloia la rappresentanza di Antonio Megna si è ridotta a due consiglieri comunali.
Ritornando a FdI c’è da aggiungere che il partito ha rischiato l’implosione, anche se poi la soluzione è stata trovata. Il sacrificio lo ha dovuto fare Ferraina che si è dovuta dimettere da coordinatore cittadina del suo partito. È stata questa la condizione posta perché il partito desse il via libera alla sua nomina. Domani si parte.




