L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

CROTONE Il sindaco di Crotone ha minacciato di partire con una giunta formata da sette assessori. La minaccia sarebbe, poi, rientrata nel volgere di qualche ora. Il motivo sarebbe legato alla voglia di dare subito un’amministrazione operativa alla città e il partito di Fratelli d’Italia non ha ancora concluso l’attività di valutazione per la scelta delle due migliori risorse da proporre a Voce. 

Secondo quanto è dato sapere FdI avrebbe chiesto di soprassedere sino a sabato prossimo, poco più di due giorni. La minaccia di Voce ha aggiunto qualche fibrillazione a quelle che c’erano già e che stanno caratterizzando questo periodo del dopo elezioni. 

Ad aggiungere benzina sul fuoco è stata la nomina dei nuovi amministratori alla Provincia: l’assegnazione delle deleghe ai consiglieri da parte del presidente Antonio Ammirati. A fare saltare gli equilibri potrebbe essere stato l’assegnazione della delega di vice presidente dell’ente intermedio a Saverio Punelli. 

Questa scelta sicuramente ha avuto ripercussioni sull’umore di Voce che aveva pensato per l’incarico di vicepresidente al consigliere Vincenzo Familiari. La proposta era stata anche ufficializzata, ma l’obiettivo non è stato raggiunto. A distanza di più di due mesi dalle elezioni, Ammirati ha sciolto le riserve ed ha nominato Punelli che, tra l’altro, aveva avuto l’appoggio di Giovanni Donzelli, segretario nazionale organizzativo di FdI.

Voce ha così subìto uno smacco politico che, molto probabilmente, non aveva messo in conto considerato il successo elettorale che ha avuto con la sua rielezione. A leggere politicamente gli eventi si evince anche che c’è stato nei confronti di Voce il tradimento del consigliere regionale Sergio Ferrari. È quasi certo che Ammirati non avrebbe preso una decisione senza avere ascoltato il suo mentore, Ferrari. 

È lapalissiano che senza il via libera di Ferrari, Ammirati non avrebbe mai proceduto all’assegnazione della delega di vice presidente a Punelli. Tutte queste situazioni hanno riscaldato il clima e Voce ha minacciato di iniziare la partita in sette. Una scelta che, nel caso dovesse diventare concreta, avrebbe una ripercussione devastante sulla maggioranza. 

Sicuramente non sarebbe accettata da FdI e anche le altre forze politiche che hanno eletto consiglieri sarebbero chiamati a fare una valutazione e regolarsi di conseguenza. La seconda consiliatura parte con il freno a mano tirato. 

Scuola, festa dello sport al "Borrelli": vincono inclusione e solidarietà
Specie aliene: Circolo Ibis chiama a raccolta pescatori e cittàdinanza