La furia di “Crescere”: è rottura con Ammirati per la vicepresidenza
Enzo Familiari rimette le deleghe provinciali: il movimento contesta la mancanza di condivisione, ma blinda l'accordo con il sindaco per la nuova giunta cittadina
CROTONE Terremoto politico sull’asse via Mario Nicoletta e piazza della Resistenza a Crotone. Il movimento politico "Crescere", in una nota stampa, ha infatti annunciato ufficialmente di condividere appieno la scelta del proprio consigliere provinciale e rappresentante, Enzo Familiari, di rinunciare definitivamente alle deleghe che gli erano state assegnate in seno all’Amministrazione provinciale dal presidente Antonio Ammirati.
Non era un mistero che il sindaco Vincenzo Voce avesso più volte prospettato la volontà di vedere riconosciuta la vicepresidenza al suo movimento, e quindi all'unico consigliere eletto (Vincenzo Familiari), ma dopo settimane di “tira e molla”, nell'assegnazione delle deleghe (avvenuta nella giornata di ieri), la poltrona è andata a Fratelli d'Italia con il consigliere Saverio Punelli.
Una decisione drastica, che nasce da una profonda frattura metodologica. Secondo i vertici del movimento, l'azione della Provincia avrebbe evidenziato una gestione non in linea con la propria visione politica, che mette al primo posto il confronto e la condivisione democratica.
L'amarezza interna e lo "sgarbo" istituzionale
Dalle parole del movimento emerge una netta nota di rammarico, non solo per le dinamiche esterne ma anche per un corto circuito interno:
"Non possiamo nascondere una certa amarezza per la mancata condivisione preventiva all’interno del Movimento rispetto a dinamiche che avrebbero meritato maggiore partecipazione e dialogo. Non è questo il clima politico che auspicavamo"
«Un clima - commenta Crescere - che, viceversa, si sta registrando nelle consultazioni avviate dal sindaco per la formazione della nuova Giunta comunale, caratterizzate da ascolto, confronto e ricerca di soluzioni condivise, elementi che consideriamo indispensabili per rafforzare l’azione amministrativa e la coesione della maggioranza».
I toni si fanno ancora più duri quando si tocca il tema della recente designazione del vicepresidente della Provincia. Per "Crescere" «il mancato coinvolgimento dei rappresentanti locali in questa scelta costituisce un vero e proprio sgarbo istituzionale nei confronti dell’intera città di Crotone». «Procedere senza un confronto con il territorio - attacca il movimento - rischia di allontanare i cittadini dalle istituzioni e indebolire il senso di appartenenza della comunità».
Clima teso a livello provinciale, ma è idillio al Comune
Se in Provincia l'aria è gelida, la situazione cambia radicalmente se si guarda alle manovre per il Comune capoluogo. Il movimento Crescere traccia infatti una linea di demarcazione netta tra i due enti, elogiando apertamente il percorso avviato dal sindaco per il rimpasto e la formazione della nuova Giunta comunale.
«La decisione assunta in ambito provinciale - specifica Crescere - non pregiudica il rapporto di collaborazione e di fiducia che si sta consolidando nell’esperienza amministrativa comunale. Al contrario, il Movimento Crescere in questo contesto continua ad offrire il proprio contributo con responsabilità e spirito costruttivo, nella convinzione che il dialogo e la condivisione rappresentino la strada migliore per affrontare le sfide che attendono la nostra comunità».
"Avanti con responsabilità"
La crisi provinciale, dunque, viene almeno negli intenti e nelle dichiarazioni ufficiali “isolata”. Dal movimento garantiscono che lo strappo di Familiari non sposterà di un millimetro l'asse comunale: il rapporto di fiducia e collaborazione con l'amministrazione cittadina è salvo e, anzi, si sta consolidando.
«Guardiamo avanti con serenità e determinazione», conclude la nota del movimento, confermando il proprio impegno per il territorio crotonese, ma lasciando sul tavolo un chiaro avvertimento metodologico agli alleati scritto tra le le “note”: d'ora in avanti, nessuna decisione calata dall'alto sarà più tollerata.

