L'arte bianca
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CROTONE Anche il consigliere provinciale Cataldo Maltese di Fratelli d’Italia sta valutando di restituire le deleghe avute dal neopresidente dell’ente intermedio Antonio Ammirati. Maltese dice “avere appreso dalla stampa dell’assegnazione delle deleghe e di avere già formalmente rappresentato il proprio dissenso ad Ammirati”.

Il nodo sarà sciolto dopo un incontro chiarificatore che dovrebbe esserci nelle prossime ore. Un dissenso, quello di Maltese, maturato all’interno del suo partito, che sulla gestione della governance da dare alla Provincia non ha mai avuto una linea unitaria.

Mentre il partito provinciale ha scelto di puntare su Saverio Punelli per la carica di vicepresidente, Maltese avrebbe gradito che il partito invece investisse su di lui. Dal canto suo Maltese dice di essere stato eletto con maggiori consensi di Punelli per cui la scelta per la carica di vicepresidente sarebbe dovuta cadere su di lui.

Alla carica di vicepresidente aspirava anche il consigliere comunale Enzo Familiari, rieletto nella lista di Crescere, movimento fondato dal sindaco di Crotone, Vincenzo Voce. A sostegno dell’indicazione di Punelli si è schierato Giovanni Donzelli, segretario nazionale organizzativo di FdI. Il peso politico di Donzelli ha avuto la meglio anche su quello del sindaco Voce, che puntava con forza sulla scelta di Familiari.

In questa situazione emerge anche il ruolo che potrebbe avere avuto il consigliere regionale Sergio Ferrari. Non c’è dubbio che, senza l’assenso di Ferrari, che lo ha scelto, il presidente Ammirati non avrebbe indicato Punelli. Potrebbe significare che si è allentato il legame di ferro che c’era tra Ferrari e Voce.

Ferrari davanti alla necessità di fare una scelta politica non ha privilegiato Voce ed ha preferito cementare il legame con Fratelli d’Italia.

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