L'arte bianca
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CROTONE Ci sarà anche il simbolo di Forza Italia nelle liste che sostengono il sindaco uscente di Crotone, Vincenzo Voce, ma in comproprietà con il simbolo di “Libertà è democrazia”. Sciolto, quindi, il dubbio sulla presenza del simbolo, ma lista non sarà partecipata solo da candidati forzizti.

Evidentemente non c’è stata tra i forzisti crotonesi la corsa a candidarsi che era stata ipotizzata prima dell’operazione “Teorema” che ha azzoppato il partito fondato da Silvio Berlusconi. Ieri era stata annunciata anche la partecipazione a questa lista del simbolo e candidati di “Noi moderati”. Era stata infatti fatta circolare la notizia dell'imminente chiusura dellista “Forza moderati” che, nel volgere di qualche minuto, è però stata ritirata.

Non ci sarà, quindi, il simbolo di “Noi moderati” e, quanto è dato sapere, perché ci sarebbe stato l’intervento di livelli regionali a bloccare l’operazione. In particolare ci sarebbe stato l’intervento del consigliere regionale Vito Pitaro che ha un rapporto stretto con l’area che fa riferimento a Giuseppe Fiorino e Leo Pedace che, alle elezioni regionali, hanno dato un apporto numerico di voti importanti per fare scattare due seggi al partito di Maurizio Lupi.

Fiorino e Pedace hanno preso le distanze dal sostegno a Voce, ma anche dal consigliere regionale Sergio Ferrari, ancor prima dell’apertura della fase elettorale per il Comune di Crotone. I due, insieme ad Umberto Lorecchio, sindaco di Pallagorio, e all’ex parlamentare Sergio Torromino, hanno presentato un progetto alternativo al centrodestra per il rinnovo del governo della Provincia di Crotone. Alternativo a FI, guidata da Ferrari in qualità di coordinatore regionale, e al sindaco Voce che hanno sostenuto Antonio Ammirati, sindaco di Cotronei.

Le elezioni sono state vinte con un modesto margine di distacco da Ammirati. C’è da dire, però, che ancora non era esplosa la notizia dell’indagine che ha coinvolto l’ex vicepresidente della Provincia Fabio Manica, commissario cittadino di FI a Crotone. In seguito Manica si è dimesso da ogni carica e oggi è destinatario di misure cautelari in carcere. Il gruppo che si è costituito contro la candidatura alla Provincia di Ammirati, aveva realizzato l’alleanza con il Partito democratico.

Questa alleanza è stata confermata per le elezioni amministrative al Comune di Crotone. Non ci sarà, quindi, il simbolo di Noi moderati nemmeno con il centrodestra che appoggia Voce. La lista in condominio tra FI e Libertà è democrazia è frutto del lavoro certosino del segretario nazionale di “Libertà è Democrazia” Giancarlo Affatato, dei dirigenti del territorio (il coordinatore regionale Alberto Vallone, il coordinatore provinciale Pasquale Abenante e Il coordinatore cittadino organizzativo Franco Torromino). Tra i protagonisti dell’iniziativa vengono indicati anche Sergio Ferrari e il consigliere regionale di Noi moderati Riccardo Rosa.

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