Melissa, controlli nel centro d'accoglienza: scattano delle sanzioni
I carabinieri e il dipartimento di Prevenzione verificano gli standard di sicurezza e ospitalità nel crotonese. Avviate le procedure di ripristino a norma di legge
MELISSA Carenze logistiche e condizioni igieniche da sanare immediatamente. È questo il bilancio dei controlli straordinari scattati nella mattinata dell'8 luglio 2026 all'interno di un centro di accoglienza a Melissa, nel crotonese. L'ispezione, condotta dai carabinieri della locale Stazione in stretta sinergia con il personale specializzato dell'Asp di Crotone, ha fatto emergere diverse irregolarità amministrative, per le quali sono state disposte immediate prescrizioni di ripristino e una formale segnalazione all'Autorità Amministrativa competente.
Il blitz e le forze in campo
L'operazione si inserisce nell’ambito delle costanti attività di monitoraggio del territorio portate avanti dall'Arma, con una particolare attenzione rivolta alla tutela dei diritti e della salute delle fasce più vulnerabili. Queste verifiche amministrative si confermano di fondamentale importanza per assicurare che gli standard di ospitalità, sicurezza e igiene siano pienamente rispettati a norma di legge.
Nello specifico, i militari della Stazione di Melissa hanno coordinato un servizio d’iniziativa che ha visto il coinvolgimento di reparti altamente specializzati dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Crotone. Hanno infatti preso parte all'ispezione il personale del dipartimento Prevenzione (Unità operativa complessa Igiene e sanità pubblica) e del servizio Igiene alimenti e nutrizione (Unità operativa semplice dipartimentale).
Le irregolarità e i provvedimenti
All’esito delle verifiche approfondite all'interno della struttura, l'equipe ispettiva ha riscontrato alcune irregolarità di natura amministrativa concernenti l’aspetto logistico e le condizioni igieniche del centro. Di conseguenza, sono state disposte specifiche e immediate prescrizioni volte al ripristino dei requisiti previsti dalle normative vigenti. Della situazione, inoltre, è stata formalmente informata l’Autorità Amministrativa competente per i provvedimenti del caso.
"Questo genere di interventi amministrativi – spiegano dal Comando – rappresenta uno strumento di primaria importanza per il territorio, indispensabile sia per garantire il rispetto delle regole da parte dei soggetti preposti alla gestione di servizi socialmente delicati, sia per assicurare un monitoraggio costante e preventivo sulle strutture e sui soggetti sottoposti a verifiche, prevenendo potenziali situazioni di criticità."
Garanzie di legge
Dall'Arma si precisa, infine, che il procedimento amministrativo e gli accertamenti connessi sono tuttora in corso. In ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza, l’eventuale sussistenza di responsabilità penali o profili di colpa a carico dei soggetti ispezionati sarà definitivamente accertata solo all’esito delle tappe procedurali previste dalla legge.


