Rifiuti e costi insostenibili a Cutro: predisposta nuova gara d'appalto
Il sindaco Domenico Voce blocca la proroga alla societa Marchese per abbassare le tariffe della Tari. Nel frattempo scatta l'allarme per nove cani avvelenati a Steccato
CUTRO L’Amministrazione comunale di Cutro punta a ridurre i costi sostenuti dai cittadini per la raccolta differenziata. Lo rende noto il sindaco di Cutro, Domenico Voce, che annuncia di avere dato, come amministrazione comunale, un atto di indirizzo rivolto al dirigente comunale dei Lavori pubblici «in merito all’affidamento di igiene urbana» (relativamente al contratto da stipulare con la società che deve raccogliere i rifiuti porta a porta e conferirli in discarica).
In sostanza l’Amministrazione comunale ha chiesto di predisporre una nuova gara di appalto per affidare il servizio di raccolta dei rifiuti urbani sottoscrivendo un contratto meno oneroso per l’utenza. Il contratto con la società Marchese, attualmente affidataria del servizio di raccolta dei rifiuti a Cutro, scade il prossimo 22 dicembre e secondo l’amministrazione comunale i costi concordati con il contratto in scadenza sono onerosi e potrebbero essere abbassati.
Il confronto dei costi
Si poteva continuare prorogando l’incarico per altri 12 mesi, ma l’amministrazione ha deciso di chiudere il rapporto indicendo una nuova gara di appalto. L’esempio che rende l’idea di quanto siano elevati i costi del servizio è rappresentato dal confronto della spesa che affronta il Comune di Isola Capo Rizzuto.
Una realtà che ha circa 18.000 abitanti e spende sei milioni di euro per effettuare la raccolta dei rifiuti, mentre Cutro con circa 9.000 abitanti deve far fronte ad una spesa di circa 8 milioni di euro.
Il costo dei tributi per i cittadini di Cutro è molto più alto di quelli di Isola Capo Rizzuto. A Cutro i costi da sostenere per la raccolta dei rifiuti sono insostenibili anche per l’amministrazione comunale considerato che dalla Tari, le casse dell’ente amministrato da Voce, incasserebbe la metà di quanto dovuto. L’obiettivo, quindi, è quello di ridurre la spesa per ottimizzare i costi.
Allarme avvelenamenti
Sempre a Cutro l’amministrazione comunale è stata chiamata a trovare una soluzione per un presunto avvelenamento di cani che si sarebbe verificato in località Steccato. I cani trovati morti sono in tutto nove. Il presunto avvelenamento si sarebbe verificato in due giorni diversi. La prima attività messa in campo dal Comune di Cutro è stata una denuncia contro ignoti, seguita da un’ordinanza sindacale per chiedere la rimozione delle carcasse e una seconda ordinanza che impone ai cittadini di non lasciare cani liberi di circolare senza il controllo dei padroni. Sulla brutta vicenda del presunto avvelenamento dei cani è stata aperta un’indagine da parte degli investigatori dei carabinieri.


