Operazione "Last minute", la centrale dello spaccio partiva da Isola (NOMI)
Dieci le persone finite in carcere, obbligo di dimora per altri quattro. Si rifornivano nella Locride mentre l'hashish veniva reperito nel quartiere rom di via Acquabona a Crotone
CROTONE Aveva come base Isola di Capo Rizzuto l'organizzazione criminale sgominata questa mattina con l'operazione “Last minute” della squadra mobile di Crotone che ha eseguito 14 ordinanze di custodia cautelare.
Dieci le persone finite in carcere mentre per altri quattro è scattato l'obbligo di dimora. Il gip di Catanzaro, Forciniti, contesta agli indagati i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Al vertice dell'organizzazione, per gli inquirenti, i fratelli Paolo e Raffaele Gualtieri, che avevano un giro di clienti fisso e la disponibilità di un appartamento usato come deposito e stoccaggio della sostanza stupefacente. Cocaina, marijuana e hashish si potevano reperire nel supermarket della droga a isola capo Rizzuto. Diversi i canali di approvvigionamento.

L'indagine della Squadra mobile ha accertato che per la cocaina gli isolitani si rifornivano nella Locride mentre l'hashish veniva reperito nel quartiere rom di via Acquabona a Crotone.

In carcere sono finiti Armando Bevilacqua, di 37 anni, di Crotone, Francesco Bruno (30), di Isola Capo Rizzuto, Raffaele Gualtieri (34), di Isola Capo Rizzuto, Paolo Gualtieri (24), di Isola Capo Rizzuto, Francesco Laratta (27), di Crotone, Gaetano Maesano (38), di Isola Capo Rizzuto, Massimo Mazzaferro (49), di Gioiosa Jonica, Damiano Mellace (37), di Isola Capo Rizzuto, Giuseppina Muto (34), di Isola Capo Rizzuto, e Domenico Soda (22), di Crotone.
Obbligo di dimora per Francesco Agostino (30), di Gioiosa Jonica, Francesco Geraldi (59), di Isola Capo Rizzuto, Antonio Giusepe Morrone (28), di Isola Capo Rizzuto, e Giuseppe Rubino (34), di Isola Capo Rizzuto.

