L'arte bianca
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affidato
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CROTONE« Dopo otto anni di militanza politica si conclude il mio percorso all'interno della Lega. Un cammino iniziato a Crotone insieme a Giancarlo Cerrelli, che desidero ringraziare per avermi sempre guidata e per aver condiviso l'importanza del valore dell'onestà in ogni azione politica. Un percorso vissuto con entusiasmo, spirito di servizio e una presenza costante sul territorio e nelle istituzioni». È quanto informa attraverso una nota la consigliera comunale di Crotone Marisa Luana Cavallo.

«Nel 2020 sono stata eletta in Consiglio comunale - scrive la consigliera -, assumendo una responsabilità politica che ho esercitato con continuità, rigore e senso delle istituzioni. In questi anni ho garantito l'iniziativa politica e la rappresentanza della Lega a Crotone esclusivamente attraverso il mio lavoro e la mia determinazione, portando avanti temi centrali per la città con un'autonomia che si è resa necessaria a fronte di una struttura ormai assente».

«Ho sempre pensato - giustifica Cavallo - che nei partiti la differenza la facciano le persone. È sufficiente guardare a ciò che la Lega rappresentava negli anni del suo reale radicamento e confrontarlo con la situazione attuale per comprendere come quella presenza si sia svuotata. L'immobilismo non fa bene a nessuno: né alla politica, né tantomeno alla città, che ha bisogno di risposte attive e non di inerzia. La decisione che oggi comunico riguarda l'impossibilità di proseguire in un contesto dove mancano le condizioni per agire». 

Non rappresenta un giudizio sul progetto politico nazionale, ma una presa d'atto: non posso e non voglio restare immobile per un progetto che sul territorio non ha più una struttura reale.

«Con serenità, senza rancore e con rispetto per tutti - entra nel merito Cavallo -, annuncio la mia decisione di lasciare la Lega. Il mio impegno prosegue con la stessa forza di sempre: porto avanti il mandato ricevuto dai cittadini con la libertà e l'autonomia necessarie per rappresentarli al meglio, senza il peso di appartenenze che non producono più azione».

«La politica non è una sigla - conclude -, ma presenza quotidiana e capacità di incidere realmente sui problemi delle comunità. Quando queste condizioni vengono meno, restare diventa un atto formale, non un servizio».

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