Blitz a Crotone: smantellata rete per truffe e riciclaggio, 10 arresti
Associazione a delinquere e sostituzione di persona tra i reati contestati dalla Procura. L'operazione "Scam city" dei Carabinieri scattata all'alba: i dettagli in conferenza stampa
CROTONE Dalle prime luci dell'alba, i carabinieri del Comando provinciale di Crotone stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare che ha colpito 10 persone, segnando un punto di svolta in un’articolata indagine denominata “Scam city” e coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone.
Gli indagati sono chiamati a rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa aggravata in concorso, sostituzione di persona, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.
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Il sistema del malaffare
L’ordinanza, emessa dal gip presso il Tribunale di Crotone, mette nel mirino un meccanismo finalizzato all’impiego di denaro e utilità di provenienza delittuosa. Gli inquirenti hanno ricostruito una fitta rete di operazioni sospette che avrebbero permesso al gruppo di occultare flussi finanziari derivanti dalle attività fraudolente.
Attesa per la conferenza stampa
I dettagli tecnici dell’operazione, che si preannuncia vasta e con ramificazioni ancora da approfondire, verranno resi noti tra poche ore. È infatti prevista per le ore 10, presso la sede del Comando provinciale cei carabinieri di Crotone, una conferenza stampa durante la quale il procuratore e i vertici dell'Arma illustreranno il modus operandi utilizzato per raggirare le vittime e ripulire il denaro.
Il meccanismo fraudolento e le origini dell'inchiesta
Adescavano ignari acquirenti sul web con falsi annunci di vendita di merce varia ma una volta intascato il denaro sparivano nel nulla. È questo il meccanismo truffaldino scoperto dai carabinieri di Crotone nel corso di una indagine conclusa questa mattina con l'operazione Scam City e che già lo scorso 20 marzo aveva portato alla notifica di 31 avvisi di garanzia ad altrettante persone accusate di aver costituito una associazione per delinquere finalizzata alle truffe on line mettendo in vendita macchinari agricoli, mezzi edili e persino piscine in realtà inesistenti, una volta intascati i bonifici su carte prepagate o conti correnti intestati a teste di legno smistava il denaro su altri conti o lo prelevava per ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa.
Per questo vengono contestati i reati di associazione per delinquere, truffa aggravata in concorso, sostituzione di persona, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. L'indagine che si è sviluppata tra il 2022 e il 2024 ha indotto il sostituto procuratore Matteo Staccini a chiedere al gip del Tribunale di Crotone Assunta Palumbo una richiesta cautelare a carico di 11 delle persone indagate. In quella occasione il giudice ha disposto un decreto di sequestro preventivo di denaro, conti correnti, veicoli e immobili a carico delle persone ritenute al vertice dell'organizzazione, per un valore complessivo di oltre 300 mila euro, e si è riservata la decisione sulle misure personali all'esito degli interrogatori preventivi avvenuti nei giorni successivi. Decisione che ora ha portato all'esecuzione dei 10 provvedimenti restrittivi, cinque in carcere e cinque all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

