Scuola, Crotone penalizzata: sei reggenze su nove assegnate al territorio
Dal primo settembre sei istituti scolastici della provincia non avranno un dirigente di ruolo. Una scelta che crea disparità e penalizza la programmazione didattica
CROTONE Anche per la nomina dei dirigenti scolastici la provincia di Crotone viene considerata l’ultima ruota del carro. In Calabria succede che su nove incarichi di reggenza scolastiche da nominare da parte della Direzione generale ben sei sono stati individuati tra gli istituti scolastici che operano in Comuni della provincia di Crotone.
Dal prossimo 1° settembre non avranno un preside di ruolo, ma un reggente temporaneo che già dirige un altro istituto, la scuola di Rocca di Neto, Scandale, l’Istituto comprensivo Cotronei, Verzino, Caccuri e l’Its Margherita Hack di Cotronei.
Le conseguenze sulla continuità didattica
Non è un problema di pennacchio, perché gli istituti scolastici che possono contare su un dirigente di ruolo hanno assicurato la sua presenza ogni giorno. La stessa cosa non si può pretendere quando il «preside» è un reggente perché è titolare in un’altra realtà scolastica che magari si trova a decine di chilometri di distanza. In più delle volte il dirigente scolastico è portato a privilegiare la scuola dove è titolare anche perché può avere già avviato una programmazione pluriennale oltre che annuale. C’è anche la questione della presenza del direttore amministrativo. Una presenza importante per l’organizzazione delle attività scolastiche.
Il divario e il peso sui territori più deboli
Spesso una scuola con un «preside reggente» viene considerata ingiustamente di serie B. Ecco perché i sindaci e i politici di territori più rappresentativi si battano per ottenere dirigenti scolastici di ruolo e lasciano ai territori meno fortunati le reggenze. A pagare pegno sono sempre i più deboli e questo purtroppo succede anche per le istituzioni come la scuola che dovrebbe garantire le stesse opportunità per tutti. Questa decisione di penalizzare sei istituzioni scolastiche è un altro schiaffo al territorio di Crotone.



