L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

CROTONE Le indagini dei finanzieri del Comando provinciale di Crotone hanno portato al sequestro probatorio di due cisterne e otto colonnine di erogazione presso un distributore di carburante del capoluogo. L'operazione è scattata a seguito di numerose segnalazioni inviate da automobilisti che, subito dopo aver fatto rifornimento, avevano registrato gravi e improvvisi guasti meccanici alle proprie autovetture. I controlli immediati eseguiti dalle Fiamme gialle hanno confermato le anomalie segnalate, interrompendo l'erogazione del carburante contaminato. 

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026

Acqua nelle cisterne oltre i limiti

Le verifiche fisiche e i rilievi tecnici, svolti con l'ausilio di aste metriche e pasta idrosensibile, hanno evidenziato un'ingente presenza d'acqua nei serbatoi destinati al diesel. Su un totale di 12.797 litri di prodotto pronto per la vendita, ben 513,5 litri erano costituiti da acqua, pari al 4,01% del contenuto complessivo. Una percentuale elevata che documenta un gravissimo malfunzionamento, se non un danno strutturale all'impianto, del tutto idoneo a causare danni irreparabili ai motori delle auto. 

Denunciato il gestore dell'impianto

Alla luce di quanto emerso, il gestore del distributore, un uomo di 53 anni residente a Crotone, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio. L'ipotesi di reato contestata è quella di frode nell'esercizio del commercio, prevista dall'articolo 515 del Codice penale.

Sciopero dei penalisti anche a Crotone per le garanzie costituzionali
Canvalidato l'arresto dell'uomo che ha ferito i Poliziotti a sprangate