Piscina Coni, lievitano di circa 1,5 milioni i costi di riqualificazione
Approvata la variante per terminare i lavori dello storico impianto di Crotone. L'importo totale dei lavori sale a 5,7 milioni a causa di criticità tecniche
Il rialzo dei costi contrattuali
I lavori di riqualificazione e recupero della storica Piscina Coni costeranno 1.475.057,36 euro in più (non comprensivi di Iva) rispetto alla cifra stabilita dall'accordo sottoscritto tra il Comune di Crotone e l'Ati V&M Immobiliare srl e tecnoedil & sport srl. La ditta si era aggiudicata la gara e aveva poi sottoscritto, il 16 maggio del 2024, il contratto per complessivi 4.700.000,00 euro. L'aggiornamento proposto dalla determina dirigenziale del dirigente Francesco Stellato eleva l'importo netto complessivo dell'appalto a euro 5.763.957,51 oltre Iva al 10%.
La perizia di variante
L'aggiornamento della spesa si è reso necessario in seguito a un'istanza del 1° luglio scorso con la quale «il direttore dei lavori ha fatto pervenire una perizia di variante e suppletiva dei lavori per un importo netto contrattuale aggiuntivo, comprensivo del ribasso di gara del 15,100%». La variante che riconosce l'adeguamento dei costi è stata approvata con la «determinazione dirigenziale del 17 settembre 2026 N. 2793».
I richiami normativi e programmatori
Responsabile del procedimento è il dirigente del settore 4, Francesco Stellato, che nell'emettere il provvedimento richiama: «La deliberazione della giunta comunale n. 198 del 29 aprile del 2025 con la quale è stato approvato il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) per il triennio 2025-2027; la deliberazione di Consiglio comunale n. 21 del 19 marzo 2026, di approvazione del Documento unico di programmazione 2026-2028 contenente gli obiettivi strategici e operativi dell'amministrazione e tutti gli atti programmatori dell'ente secondo quanto previsto dalla normativa; la delibera di giunta comunale n. 474 del 26 novembre 2024, con la quale è stato approvato il nuovo assetto della macrostruttura del comune di Crotone».
Le motivazioni dell'intervento
La variante si sarebbe resa necessaria per una serie di questioni e criticità: «Condizioni ambientali marine; criticità termoigrometriche del policarbonato; necessità di ridurre manutenzione e costi futuri; miglioramento delle prestazioni energetiche». Speriamo che questo rappresenti l'ultimo atto che sinora ha caratterizzato l'andamento delle attività della Piscina Coni.


